Gol e media da play off, al Pescara serve il turbo

18 Febbraio 2021

Per evitare la retrocessione Grassadonia dovrà conquistare 1,5 punti a partita A quota 41 si trova la soglia play out, a 47 c’è la salvezza diretta ma sarà dura

PESCARA . Parlare di salvezza diretta appare utopistico, per il Pescara appare più verosimile ambire a un posto nei play out. Almeno queste sono le indicazioni che provengono dalla storia recente del campionato di serie B. Attualmente, dopo 23 gare, il Delfino è ultimo in classifica insieme alla Virtus Entella a quota 17. I biancazzurri hanno una media di 0,73 punti a partita e, in base ai numeri degli ultimi dieci tornei cadetti, dovranno raddoppiarla per avere qualche chance di accedere agli spareggi. In pratica sarà necessario effettuare uno scatto viaggiando su ritmi da play off. La missione è ardua, se non impossibile, ma con 15 match da disputare e 45 punti a disposizione provarci è d’obbligo.
La zona salvezza è a 7 punti di distanza, i play out a 6 e per sperare di conservare la categoria servirebbero almeno 24 punti. La società ha chiesto a Gianluca Grassadonia di trasmettere in fretta al gruppo una mentalità offensiva, d’altronde, raggiungere un bottino così cospicuo sarà possibile solo vincendo un alto numero di gare (almeno 6-7). Certo è che il calendario in questa fase non aiuta, dopo la sfida di domani a Frosinone, i biancazzurri sfideranno il Lecce all’Adriatico, poi faranno visita al Cittadella, quindi ospiteranno la Spal e chiuderanno il tour de force il 13 marzo fuori casa contro il Pordenone.
I precedenti dal 2010. Nel campionato scorso il Pescara ha terminato la stagione regolare a quota 45 punti insieme al Perugia, poi battuto nello spareggio per non retrocedere. Il torneo era a 20 squadre e il Delfino ha avuto una media di 1,18 punti a partita. Si tratta del ruolino più alto per una quartultima dal 2010 a oggi.
Per avere un quadro più chiaro bisogna tenere presente il format (a 22 squadre, poi a 19, infine a 20), perciò, più che ai punti, è utile fare riferimento alla media punti di ogni gara. Nel 2010-11 il Piacenza disputò gli spareggi per evitare la C contro l’Albinoleffe dopo aver collezionato 46 punti (media 1,09 a gara), l’anno successivo il Vicenza chiuse al quartultimo posto con 1,04 di media (44 punti totali).
Stesso cammino per il Novara nel campionato 2013-14, mentre nel 2012-13 e 2016-17 i play out non si giocarono per lo scarto maggiore di 4 punti tra la quintultima e la sestultima.
Nel 2014-15 Entella e Modena si sfidarono per evitare la C dopo aver concluso la regular season con una media punti pari a 1,11 (47 totali), invece nel 2015-16 il Lanciano terminò il torneo in quartultima posizione (44 punti) con una media di 1,04 a partita perdendo poi la B nello spareggio con la Salernitana. Identica media punti (1,04) per l’Entella nel 2017-18, di poco superiore (1,05 punti a gara, 38 totali) per Salernitana e Venezia nell’annata successiva con la B a 19 club.
Dunque, in linea di massima, i precedenti dicono che per raggiungere i play out serve una media di poco superiore a 1 punto a gara. Così, per sperare il Pescara dovrà collezionarne almeno 24, mentre per sognare la salvezza diretta ne occorrerebbero circa 30. Domani a Frosinone la prima di 15 finali.
Giovanni Tontodonati
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