Gol e record per Epifani: orgoglioso del San Nicolò
I teramani, secondi a un punto dalla capolista Samb, sono alla sesta vittoria di fila L’allenatore frena: «Lega Pro? Non ci pensiamo». A Campobasso salta Cappellacci
TERAMO. Giù la maschera: questo San Nicolò è da Lega Pro. Lo dicono i numeri: 6 vittorie consecutive sono un record. Nemmeno la Maceratese, che lo scorso anno ha stravinto il campionato, era riuscita a vincere sei partite di fila. Il San Nicolò è secondo in classifica, a -1 dalla Sambenedettese, ha 7 punti in più rispetto alla passata stagione, la migliore difesa (6 gol subiti) ed è la squadra che ha perso di meno. Petronio e compagni hanno disintegrato anche il Fano (5-1), una delle principali candidate alla promozione. Numeri impressionanti che lanciano la squadra nella lotta per il primo posto. Massimo Epifani, però, veste i panni del pompiere: «Non dobbiamo pensare alla Lega Pro, ma continuare a lavorare con la stessa determinazione», spiega il tecnico del San Nicolò. «Dobbiamo guardare il meno possibile la classifica e rimanere umili. Il campo sta dicendo che siamo una buona squadra, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Pensiamo di domenica in domenica: solo il lavoro ci potrà portare verso traguardi impensabili ad inizio stagione». Su una cosa siamo tutti d'accordo: basta parlare di salvezza. «L'obiettivo è arrivare più in alto possibile, ma non dimentichiamoci che le squadre partite per vincere il campionato sono altre. Nessuno avrebbe immaginato di vedere il San Nicolò secondo dopo dieci giornate e stare davanti a squadre più blasonate è un motivo di orgoglio». Il miracolo sportivo della società del presidente Salvatore Di Giovanni dimostra che per vincere non serve il blasone, ma occorrono competenza, serietà e programmazione. San Nicolò è una frazione di Teramo e la domenica ci sono a malapena 300 spettatori allo stadio. Questo è il quarto anno che la società teramana gioca in D. E la squadra sta facendo anche meglio dello scorso campionato, quando fece il record di punti (52) e arrivò alla storica finale play off persa poi con il Fano. «Rispetto alla passata stagione abbiamo migliorato molto la fase difensiva e dimezzato i gol presi», dice Epifani, «Abbiamo cambiato 7/11 della squadra e non era facile ripetersi. Il segreto del San Nicolò è avere una società seria alle spalle e un ds competente come Micciola. Quando giochi in una realtà come la nostra dove non ci sono tifosi, è importante avere giocatori che hanno fame. E il direttore è stato bravo a individuare i ragazzi giusti. Prendete Margarita: lo davano tutti per finito, invece da noi è rinato dopo un brutto infortunio». Epifani è un predestinato e sta dimostrando con i risultati di meritare i professionisti. Ma dietro il successo del San Nicolò, oltre ai sacrifici del presidente, c'è anche il lavoro di Micciola che ogni anno allestisce squadre competitive. Da Rapino a Brighi, da Massetti a Casolla, fino a Margarita, dimenticato da tutti: il direttore teramano non ne ha sbagliato uno.
La Samb invade Scoppito. Domenica c'è Amiternina-Samb: a Scoppito sono previsti almeno 600 tifosi rossoblù che potrebbero essere dislocati nella tribuna riservata ai locali che ha una capienza di 700 spettatori.
Cappellacci esonerato. L’allenatore di Tortoreto Roberto Cappellacci è stato esonerato dal Campobasso. Per il tecnico è stata fatale la sconfitta di Castelfidardo, la quinta in dieci gare. Oggi l’annuncio ufficiale e al suo posto potrebbe arrivare Massimiliano Favo (ex Giulianova, Ancona e Viterbese)
Giammarco Giardini

