Gol e vittorie, Miccichè ritrova il Chieti

Il bomber dell’Aquila è il grande ex: «Scontro diretto da non fallire»
L’AQUILA. A Chieti ha lasciato il segno, un pezzo di cuore e tanti amici. Uno su tutti: l’allenatore Alessandro Lucarelli. Stefano Micciché, attaccante dell’Aquila, è il grande ex del derby di domenica all’Angelini. Con la maglia neroverde, nella stagione 2018-2019, ha segnato 17 gol e vinto il campionato di Eccellenza. In estate poteva tornare a Chieti, il tecnico Lucarelli lo ha corteggiato a lungo, ma Micciché ha scelto L’Aquila. «Tornare a Chieti è stata una forte tentazione», racconta il 30enne attaccante rossoblù, «perché conoscevo già la piazza e il mister, ma ho accettato L’Aquila per il progetto, la società e tutte le persone che ne fanno parte. In particolare, è stato il presidente Gabriele Di Cristofaro a convincermi». Chieti fa parte solo del passato. «Ho lasciato bellissimi ricordi perché, vincendo il campionato, abbiamo scritto la storia di una grande piazza. L’inizio di stagione è stato traumatico, i tifosi rumoreggiavano, poi nell’ultimo periodo abbiamo trovato continuità ed è stato tutti più bello ed entusiasmante. Lucarelli? Ho la fortuna di avere con lui un rapporto che va oltre il calcio, è un amico e un grande allenatore».
Domenica Micciché è l’uomo più atteso, il più temuto dal Chieti. Lo dicono i numeri: su 16 gol segnati dall’Aquila in otto partite (compresa la prima parte di stagione) nove portano la firma di Miccichè. È lui l’uomo in più dei rossoblù, il giocatore capace di spostare gli equilibri e di decidere (spesso da solo) le partite. «È la squadra che mi mette nelle condizioni di tirare 5-6 volte in porta, quindi prima o poi, se sei bravo, il gol lo fai», dice il bomber dell’Aquila. «Il mister mi fa giocare punta centrale, sono il terminale offensivo della squadra e questo mi aiuta molto: anche Di Paolo, se giocasse centravanti, farebbe più gol». Con il Chieti è il derby più atteso della stagione perché si affrontano le due squadre più forti del campionato. I neroverdi comandano a punteggio pieno dopo due partite, a +2 sull’Angolana e a +3 sull’Aquila che, però, ha una gara in meno. «Noi e il Chieti siamo le favorite e ce la giocheremo fino all’ultima giornata, ma in 12 partite può succedere di tutto. Anche l’Avezzano può dire la sua. Chieti avvantaggiato dal nuovo format? Chi è partito male ha avuto la possibilità di mettersi a pari delle altre col mercato e di ricominciare da zero. Ma noi non abbiamo problemi a giocarci la promozione, non abbiamo paura di dimostrare il nostro valore. Domenica è il primo vero scontro diretto, per noi e anche per loro è un test importante per capire di che pasta siamo e sono fatti. Non è un derby decisivo, ma non possiamo commettere passi falsi. È troppo importante non perdere punti dalla vetta. Mi aspetto una partita importante a livello agonistico. Dovremo dare il 200% per vincere».

