Gol, punti e sogni di gloria: il Pescara s’affida a Ferrari

17 Novembre 2021

L’attaccante segna ogni 99 minuti, adesso Auteri si aggrappa alle sue reti

PESCARA . A caccia del successo nello stadio che ha regalato ai biancazzurri l'ultima gioia in trasferta. Domenica (ore 17,30) il Pescara è di scena a Pontedera contro la squadra di Ivan Maraia, dove lo scorso 19 settembre l'undici di Gaetano Auteri vinse contro il Montevarchi (1-2 con reti di Memushaj e De Marchi). Da quel giorno, lontano dall'Adriatico il Delfino ha raccolto solo 3 punti in quattro partite (tre pareggi e il ko di Cesena). Con il primo posto ormai lontanissimo (-11 dalla Reggiana) l'imperativo è accumulare il maggior numero di punti prima della sosta natalizia e dell'apertura del mercato di gennaio. Tra le poche certezze in casa Pescara c'è sicuramente Franco Ferrari, il miglior marcatore dei biancazzurri che domenica sfida Simone Magnaghi, il re dei cannonieri del girone B.
Duello tra bomber. L'attaccante del Pescara ha messo a segno 6 reti (2 su rigore), il centravanti del Pontedera ne ha realizzate 10 (2 penalty). Eppure Ferrari, in rapporto ai minuti giocati, è addirittura più prolifico del capocannoniere del campionato. Il 26enne italo-argentino, infatti, ha collezionato 14 presenze, ma è stato impiegato da titolare solo in cinque incontri. In totale ha accumulato 593' gonfiando la rete avversaria sei volte, una ogni 99 minuti giocati.
Magnaghi, invece, sempre in 14 presenze, è rimasto in campo per 1.230’ e ha realizzato 10 gol, uno ogni 123'. L'attaccante cresciuto nell'Atalanta sta vivendo la sua stagione migliore e ha già battuto il suo record personale di reti: 8, messe a segno a Viareggio nel 2012-13 e a Teramo nel 2019-20. In estate il 28enne di Lovere, provincia di Bergamo, è stato accostato al Pescara, ma la trattativa non si è concretizzata.
Difese allegre. Stesso numero di gol fatti (21), Pescara e Pontedera sono abbastanza soddisfatte del rendimento dei rispettivi attacchi. Al contrario, entrambe finora hanno mostrato forti criticità in fase difensiva. Il Delfino ha subìto 19 reti (settima peggior difesa, la più perforata tra le prime undici della classifica insieme alla Vis Pesaro), i toscani ne hanno incassate 23 (quinta difesa più battuta). Dunque, è lecito attendersi fuochi d'artificio in campo, anche se, con il passaggio al 4-3-3 il Pescara ha cambiato pelle e frenato l'emorragia (due gol presi nelle ultime 3 gare).
Comunque, in 14 partite, un solo clean sheet per la formazione di Auteri, nel match casalingo contro l'Olbia, invece in trasferta la squadra ha sempre preso almeno una rete. Il problema è che, dopo aver abbandonato il 3-4-3, il Delfino non è più riuscito ad essere incisivo in attacco: 18 gol nelle prime 10 partite, appena 3 nelle ultime 4. I timidi progressi mostrati nella gara con il Teramo non bastano, serve una svolta.
Toscane all'orizzonte. Da domenica fino a 12 dicembre sono in programma quattro sfide e il Pescara affronterà altrettante formazioni toscane. Pontedera in trasferta, Lucchese in casa (domenica 28 novembre), Grosseto fuori (domenica 5 dicembre) e Pistoiese all’Adriatico (domenica 12 dicembre). Prima della sosta natalizia si disputeranno altri due turni, l’ultimo del girone di andata, sul campo dell’Imolese, domenica 19 dicembre, e la prima giornata di ritorno in trasferta contro l’Ancona Matelica (mercoledì 22 dicembre). Poi la Serie C si fermerà e riprenderà il 9 gennaio. In queste sei partite bisogna fare bottino pieno per tentare di avvicinarsi alle tre big del girone B. La Reggiana guida la classifica con 32 punti (11 di vantaggio sul Delfino che ne ha 21), seguono Modena a quota 30 e Cesena con 29. Davanti ai biancazzurri, sesti in compagnia dell’Ancona Matelica, ci sono anche Siena (23 punti) e Virtus Entella (22). Adesso è fuori luogo parlare di ambizioni di vertice, solo un filotto di vittorie e qualche operazione mirata nel mercato di gennaio potrebbero restituire un minimo di speranza ai tifosi, delusi da un rendimento insufficiente e, soprattutto, da un ritardo esagerato dalla capolista dopo appena 14 partite.
Le scelte. Auteri sembra intenzionato a dare continuità al nuovo progetto, sia nel sistema di gioco sia negli interpreti. Dunque, a Pontedera sarà ancora 4-3-3 e in difesa dovrebbero essere confermati Cancellotti, Drudi, Ingrosso e Nzita. Tra i pali dubbio tra Sorrentino e Iacobucci, mentre a centrocampo c'è il problema legato all'assenza per squalifica di Memushaj. Diambo non ha convinto e Auteri ha provato Zappella, un terzino, in posizione di mezzala. L'ex cesenate potrebbe affiancare Pompetti e Rizzo in mediana. In attacco spazio al tridente formato da Galano, Ferrari e D'Ursi.
Giovanni Tontodonati
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