Golden, l’oro di Chieti ballando l’hip pop col sogno della Nba
La guardia che adora gli arrosticini e ama la musica: «Domenica vinciamo noi e il mio amico Adam è avvertito»
CHIETI. Trae Golden è l'oro della Proger Chieti. La squadra e i tifosi si aggrappano a lui per vincere il derby. Dagli Stati Uniti a Cipro, fino all'Abruzzo. La guardia americana, al primo anno in Italia, è il leader della Proger e sta trascinando i compagni verso la salvezza diretta. Terzo miglior marcatore del campionato con 485 punti, quarto per media punti a partita (20,2 in 24 gare), secondo giocatore con più falli subiti. Golden è l'asso nella manica di Chieti. Nell'ultima partita giocata al PalaTricalle, l'americano ha realizzato 34 punti in 36 minuti contro Piacenza. Domenica vuole ripetersi con Roseto e trascinare la squadra a una vittoria che sarebbe preziosissima in chiave salvezza. Sarà una sfida spettacolare con il suo amico Adam Smith, bocca di fuoco di Roseto e miglior marcatore del girone.
Golden, è pronto per il derby?
«Non vediamo l'ora di scendere in campo. Ci stiamo allenando con la giusta determinazione e tengo molto a questa partita perché voglio vendicare la sconfitta dell'andata e riscattare la brutta gara di Treviso. Vogliamo vincere per i nostri splendidi tifosi perché sappiamo che ci tengono tanto. Sono convinto che ci sosterranno con la solita passione».
Come si batte Roseto?
«Dobbiamo essere aggressivi e concentrati per tutti i quaranta minuti. Dobbiamo essere bravi a imporre il nostro ritmo e a seguire le tattiche del nostro coach».
Che sfida sarà con Smith?
«Entusiasmante, perché ci conosciamo e siamo amici. Lui è un ottimo giocatore e sta disputando una grande stagione. Stavolta, però, voglio vincere io».
Come si trova a Chieti?
«Benissimo. Sono contento di essere qui e spero di regalare ancora tante soddisfazioni ai tifosi. Chieti è una città meravigliosa e la gente è molto calorosa. Fa piacere essere fermato per strada ed essere riconosciuto dalle persone. Qui si mangia bene e mi piacciono tanto gli arrosticini. Mi trovo a mio agio anche con la squadra e la società. I miei compagni sono fantastici e mi aiutano a crescere. Lo staff tecnico e i dirigenti sono molto professionali. Con Bartocci c'è feeling e stiamo facendo buone cose».
Ha avuto difficoltà ad ambientarsi nel campionato italiano?
«Il livello è molto alto e il basket qui è diverso da quello del mio Paese. Ma mi sono subito calato nella nuova realtà. Chieti è una grande opportunità per la mia carriera».
Quali sono i suoi hobby?
«Mi piace ascoltare musica rap e hip hop e vedere film. La pallacanestro è la mia passione, ma seguo anche altri sport come il baseball e il calcio».
Qual è il suo sogno?
«Giocare in Nba e avere una famiglia».
La Proger si salverà?
«Ho fiducia nella squadra e sono convinto che tutti insieme ce la faremo. Lavoriamo duramente ogni giorno per raggiungere l'obiettivo».
Giammarco Giardini
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