Golf, l’Abruzzo Open va a Bragulat

A Miglianico lo spagnolo s’impone nell’ultima gara stagionale dell’Alps Tour
MIGLIANICO. Lo spagnolo Juan Antonio Bragulat ha vinto con 201 colpi (71 64 66, -12) l’Abruzzo Open, ultima gara stagionale dell’Alps Tour, in calendario anche nell’Italian Pro Tour, che si è disputata sul selettivo percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 71). Il 30enne nativo di Barcellona ha preceduto di un colpo il connazionale Eduardo Larrañaga, leader dopo due giri, e l’austriaco Tobias Nemecz (202, -11) e di due il tedesco Sebastian Heisele e un ottimo Nicolò Gaggero (203 - 69 69 65, -10), risalito dal 12° posto anche con l’ausilio di una “buca in uno”. Altri tre italiani sono terminati tra i top ten: Alessio Bruschi, ottavo con 205 (69 65 71, -8), che ha avuto una leggera flessione scendendo dalla seconda piazza, Gregory Molteni (72 68 67) e Alessandro Grammatica (71 67 69), decimi con 207 (-6).
Appena dietro, 13esimi con 209 (-4), Aron Zemmer, Lorenzo Scotto e Joon Kim, che con questa prestazione ha salvato la “carta” per il prossimo Alps Tour e in 17ª con 210 (-3) il bravo dilettante romano Michele Cea, tesserato per il Parco di Roma G&CC. In 20ª con 211 (-2) Andrea Perrino e in 26ª Stefano Pitoni, Leonardo Motta e Cristiano Terragni, che ha centrato lo stesso obiettivo di Joon Kim. Molto seguito il pro del circolo di casa Luca D’Andreamatteo, 43° con 217 (+4).
Bragulat ha condotto due ottimi giri dopo una partenza incerta. Nella bagarre finale è stato vincente il suo 66 (-6) con cinque birdie, senza sbavature. «Ho eseguito ottimi tiri con i ferri al green, che credo sia stata la chiave del mio successo. Mi corre l’obbligo di fare i complimenti al circolo per l’ottima preparazione del campo, dove mi sono trovato a mio agio sui green, che erano comunque abbastanza duri. L’anno prossimo? Sto decidendo: la mia idea è di disputare alcune gare nell’Alps Tour e altre nell’Asian Tour». Ha ottenuto il terzo titolo nel circuito, che gli ha reso 5.800 euro su un montepremi di 40mila euro. In precedenza, si era imposto nel Gosser Open e nell’Open de la Mirabelle d’Or del 2010.
L’Abruzzo Open ha dato il volto definitivo all’ordine di merito dominato da Nino Bertasio, due volte vincitore in stagione, con 31.994 punti, assente nell’occasione. Ha ottenuto la promozione nel Challenge Tour 2015 con gli altri 4 che lo hanno seguito nella classifica: lo spagnolo Borja Etchart (p. 24.643), l’austriaco Tobias Nemecz (24.004), l’altro iberico Borja Virto (21.947) e il francese Thomas Elissalde (20.636). Hanno conservato la “carta” per l’Alps Tour 2015 i classificati dal sesto al 50° posto tra i quali sono compresi 13 italiani: Alessio Bruschi, il migliore con la nona posizione, Andrea Romano (14°), Federico Maccario (19°), Gregory Molteni (23°), Leonardo Motta (26°), Stefano Pitoni (29°), Nicolò Gaggero (31°), Giorgio De Filippi (38°), Aron Zemmer (39°), Alessandro Grammatica (43°), Joon Kim (46°), Andrea Bolognesi (47°) e Cristiano Terragni (50°). Anche se 51°, ha molte probabilità di conservarla Mattia Miloro (38° nel torneo con 215 (+2) colpi), poiché sarà depennato qualche giocatore che non ha disputato gare in almeno tre differenti nazioni. «Con questo torneo internazionale, che confermiamo per il 2015», ha detto il presidente Mario Dragonetti, «abbiamo voluto far conoscere il nostro club anche in Europa. Ora avremo un altro evento di grande impatto sociale: l’Open d’Italia disabili il 25 e 26 ottobre».

