Gragnoli rianima il Lanciano

18 Novembre 2019

Una zampata del centravanti stende il Sambuceto e riporta i rossoneri alla vittoria dopo tre turni

LANCIANO. Risultato giusto per una gara combattuta agonisticamente e tatticamente, avara di grosse occasioni da rete ma tirata fino alla fine. Il Lanciano la vince ai punti: fa maggiormente la partita nel primo tempo, trova lo spunto vincente all’inizio del secondo, e in inferiorità numerica stringe i denti con profitto per tutta la ripresa, tenendo il Sambuceto lontano dalla porta. Tiene bene la difesa di casa, per la prima volta orfana di Natalini per un problema muscolare: da quando è a Lanciano in campionato era sempre stato in campo fino al novantesimo (75 gare per 6.750 minuti).
Al netto del campo appesantito dalla pioggia della mattinata, l’incontro è fin troppo apprezzabile dal punto di vista tecnico. Le due squadre cercano quasi sempre di giocare palla a terra. Nel primo tempo di più il Lanciano, che affonda in particolare sull’out destro, con la catena composta da Shipple, Petrone e Caniglia. I frentani si confrontano però con un Sambuceto ben organizzato e ottimamente preparato da Montani: i viola in fase di possesso si schierano col 4-3-3 come i padroni di casa, ma in fase difensiva si chiudono in un 5-4-1 che riduce al minimo i margini di manovra, e getta un occhio di rugardo su Micciché.
Per essere pericoloso il Lanciano ha bisogno di prendere in contro tempo lo scacchiere ospite, come al 9’ quando Shipple parte dalle retrovie, avanza e cambia per Micciché che, aiutato da un liscio di Rosati, dal fondo serve Verna che alza troppo la mira. È la palla gol migliore di un tempo che, per il resto, fa registrare un paio di incursioni pericolose dei rossoneri nei minuti iniziali e una punizione di Micciché al 28’ bloccata da De Deo. Grosse occasioni i viola non ne producono, anche se pure loro, quando hanno palla, la fanno girare bene e cercano la combinazione stretta negli ultimi metri.
Gara quindi godibile, ma senza sussulti, che sale di tono dopo l’intervallo. Il ritorno in campo grintoso dei rossoneri viene premiato dalla zampata vincente di Gragnoli al 5’, che da dentro l’area piccola, forse complice una deviazione, batte De Deo. Il vantaggio galvanizza i frentani, che si riversano in avanti. Però cambia tutto l’espulsione di De Santis: il terzino prende il secondo giallo per un fallo in attacco, e in dieci Di Pasquale arretra Shipple in difensa continuando col 4-3-2.
Il Sambuceto allora fa la partita, ma presta il fianco alle ripartenze e soprattutto lascia spazi pericolosi a Micciché, che al 13’ parte in contropiede e mette Verna davanti al portiere, ma il tempismo di De Deo in uscita vanifica tutto. Col Lanciano sulla difensiva i viola trovano meno spazi di quanti ne abbiano avuti i frentani in precedenza: alle buone idee difensive del Sambuceto, non corrisponde altrettanta fantasia offensiva.
Montani tenta di dare una marcia in più con i cambi: li fa tutti e cinque entro il 40’, mentre a “rinfrescare” i rossoneri, prima del recupero, entra solo Polisena per un esausto Gragnoli. Nel finale accesso, agli ultimi assalti ospiti i padroni di casa rispondono sfiorano il raddoppio con Petrone al 49’, cui si oppone De Deo coi pugni. Il Lanciano torna così alla vittoria dopo 2 punti in tre partite, e domenica cerca conferme ad Alba Adriatica, mentre il Sambuceto, dopo quattro risultati utili, vede allontanarsi di nuovo la zona play off.
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