Gramenzi: «Roseto, errori banali. Ora il riscatto»

6 Giugno 2024

Basket, il coach della Liofilchem guarda alla gara 3 della finale play off per l’A2 di domani a Livorno

ROSETO. Si lecca le ferite la Liofilchem Roseto dopo aver perso in casa gara 2 della finale play off per l’A2 di basket martedì scorso contro la Libertas Livorno: la situazione adesso è di uno a uno ed essendo la serie al meglio delle cinque gare ora ci si trasferirà a Livorno, che ha ribaltato il fattore campo con questo colpaccio esterno e avrà quindi due possibilità favorevoli: si giocherà al PalaMacchia sia gara 3 di domani alle ore 20,45, sia gara 4 di domenica alle ore 20,30. A Roseto il compito di meritarsi la possibilità di gara 5 con una vittoria esterna perché la “bella” si giocherebbe al PalaMaggetti mercoledì 12 alle 20,45. Mentre da Livorno informano che per domani il PalaMacchia ha già esaurito i biglietti (circa 250 i tifosi rosetani al seguito) Roseto pensa a riposare per preparare questa doppia trasferta. Coach Gramenzi analizzando la situazione ha raccontato: «L’avversario si è dimostrato forte e gli va dato merito per quello che ha fatto in gara 2. Ma noi abbiamo le nostre responsabilità per i tiri che non abbiamo preso e per gli errori banali che abbiamo commesso. E di errori banali tra attacco e difesa ne abbiamo fatti tanti, troppi in una partita dura». L’allenatore dei rosetani continua, riferendosi a quel 54-56 del minuto 36, quando Roseto ha preso lo 0-8 di parziale che ha chiuso i giochi: «Secondo me bastava poco per riuscirci, di sicuro abbiamo pagato il grande sforzo impiegato nel match di gara 1, ma devo dire che anche stavolta, la squadra come sempre ha dato tutto». Resta il rammarico per quelle giocate nel finale: «Peccato perché ci siamo giocati il possesso per pareggiare con l’iniziativa personale di Guaiana in penetrazione che però sbaglia, e li cambia l’inerzia perché forse rimettendoci testa a testa e con il palazzetto che spingeva forte, avremmo potuto rimetterci davanti. Invece da lì, con degli errori in difesa, fatti proprio in quel momento, abbiamo preso quel parziale che ci è costato la partita». Ma queste sono le finali playoff, per cui non resta che voltar pagina: nonostante l’ultimo match sia quello dove quest’anno i rosetani hanno segnato meno in attacco, resta il fatto che quel 56-58 certifica come la squadra fosse comunque nelle possibilità di farcela. Il resto riguarda l’ovvio riposo necessario ai giocatori, e soprattutto il lavoro da fare per limare gli errori e presentarsi già alla prossima palla a due per rendere il favore: l’etica di lavoro di questo gruppo è sotto gli occhi di tutti da almeno dieci mesi ed è il miglior viatico per approcciare bene la gara 3 di domani.
Marco Rapone
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