Gran Lanciano: vittoria e settimo posto

15 Febbraio 2015

Prova di maturità dei rossoneri che scacciano i fantasmi domando il Brescia e segnando con Ferrario e Thiam

INVIATO A LANCIANO. Avviso alla serie B: la Virtus Lanciano è ripartita. Successo convincente, a spese del Brescia, e settimo posto in classifica. Consolidata la posizione in zona play off, ma, soprattutto, la Virtus ha dato un calcio ai fantasmi che si stavano manifestando dopo le due sconfitte di fila rimediate contro il Varese e a Frosinone.

Non solo: i rossoneri nelle prime cinque gare del girone di ritorno hanno conquistato sette punti, uno in più dello stesso periodo dell’andata. Ma non sono solo i numeri dalla parte dei frentani, c’è anche la prestazione, convincente per ritmo e intensità di gioco. Una prova di maturità, quella della squadra di D’Aversa che non si è scomposta dopo un’ora di assalti a vuoto. Ha aspettato il momento propizio per infilare un Brescia ordinato, ma non trascendentale. Ha avuto il merito di crederci sempre, nonostante si sia vista negare un rigore dall’arbitro Pezzuto, dopo 11’, per un evidente fallo di mano di Scaglia in area bresciana.

Della Virtus – scesa in campo con il 4-3-3 annunciato e con la sola sorpresa di Thiam al posto di Piccolo nel tridente d’attacco – è piaciuto il piglio con cui ha iniziato la partita, deciso e gagliardo, abbinato alla solita organizzazione di gioco. Ha avuto diverse occasioni da rete non finalizzate. Il Brescia ha subito e poi ha cercato di neutralizzare le avanzate rossonere. Una sola occasione per le Rondinelle, al 37’, con Andrea Caracciolo che ha chiamato alla deviazione in angolo Aridità con un bel diagonale. A ben vedere nel primo tempo sono mancati lucidità e brillantezza negli ultimi venti metri. Per il resto, la difesa della Virtus ha retto bene e il centrocampo ha macinato gioco e coperto adeguatamente. In evidenza anche lo sloveno Bacinovic, al rientro dopo tre turni di squalifica e probabilmente protagonista della miglior prestazione in rossonero.

All’appello mancava solo il gol che è arrivato dopo nove minuti della ripresa, sugli sviluppi di un angolo. Imperioso lo stacco di testa del danese Magnus Troest, bravo il portiere Arcari a respingere: sul pallone si sono avventati sia Ferrario che Monachello per ribadire la sfera in rete da distanza ravvicinata. Hanno esultato entrambi: l’attaccante ha preso la strada per andare a festeggiare sotto la curva, mentre il difensore ha ricevuto l’abbraccio dei compagni e di D’Aversa. Le immagini televisive propendevano per Monachello, ma il dubbio è stato sciolto in serata dalla Virtus Lanciano, la quale ha fatto sapere che la rete è da ascrivere a Stefano Ferrario.

La partita, inevitabilmente, si è messa in discesa per i padroni di casa che hanno raddoppiato dopo dieci minuti con Thiam che ha sfruttato al meglio un assist al bacio servitogli da Domenico Di Cecco, il migliore in campo, per segnare il 2-0.

Partita virtualmente chiusa. Arcari ha salvato su Gatto e Antonio Caracciolo, al 29’, ha colto l’incrocio dei pali con una conclusione dalla distanza. Dettagli di una partita che ha avuto un unico padrone, la Virtus Lanciano.

Il presente parla di una classifica soddisfacente e di un settimo posto condito da una facilità nell’andare in rete che rappresenta un premio all’organizzazione: sono dodici, infatti, le partite di fila in cui i rossoneri vanno in gol.

All’orizzonte ci sono quattro partite che possono rappresentare la svolta del campionato: tre in trasferta (a partire da quella di Bari) e una in casa. Superato brillantemente questo mese, la Virtus Lanciano avrà tutte le carte in regola per lottare fino alla fine per un posto nei play off.

@roccoletti1

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