Grassadonia al debutto: voglio gente che combatte

19 Febbraio 2021

L’attaccante Ceter out per infortunio, dubbi legati all’utilizzo di Galano

PESCARA. Cattiva notizia a poche ore dall’esordio in panchina di Gianluca Grassadonia. Stasera a Frosinone (ore 21) il Pescara deve fare a meno di Damir Ceter che non ha smaltito il problema alla caviglia. Un bel guaio per il nuovo allenatore biancazzurro che debutta senza poter schierare il capocannoniere della squadra. Nonostante l’imprevisto, Grassadonia resta ottimista e spera di trasmettere al gruppo il suo entusiasmo. «Ovviamente, a causa della brutta posizione in classifica, all’inizio ho trovato i ragazzi giù di morale», le parole del 48enne salernitano, «ma è anche vero che tutti hanno reagito positivamente alle prime sollecitazioni. In questi giorni ho notato una grande voglia di fare qualcosa di buono». In settimana l’allenatore e lo staff hanno svolto un lavoro psicologico per risollevare una squadra depressa. «Dobbiamo ritrovare l’autostima e la convinzione, c’è bisogno di gente che sia pronta a combattere». Contro il Frosinone, quasi sicuramente, Grassadonia si affida al 3-5-2, il modulo utilizzato spesso da Roberto Breda con cui nel torneo in corso il Pescara ha totalizzato 16 punti (su 17 totali). «Credo nell’organizzazione, non nei sistemi di gioco», precisa il tecnico, «l’importante è avere le giuste distanze tra i reparti e le idee chiare in mezzo al campo. Ho accettato con entusiasmo questa sfida perché sono convinto che la rosa abbia qualità e sia in grado di lottare fino alla fine per centrare l’obiettivo salvezza». Debutto di fuoco allo stadio Benito Stirpe contro un avversario che ha ritrovato il successo nell’ultimo turno in casa della Virtus Entella dopo due mesi di digiuno. «Il Frosinone è una squadra esperta, i calciatori si conoscono bene perché giocano insieme da un paio d’anni e l’organico ha tante individualità di spicco. Dobbiamo affrontarlo con il coltello tra i denti e cercare di portare a casa un risultato positivo. Bisogna crederci, sgombrare la mente da cattivi pensieri e sfruttare le nostre armi».
Le scelte. Nel 3-5-2, davanti a Fiorillo, in difesa Scognamiglio e Bocchetti hanno il posto assicurato, mentre per il ruolo di centrale di destra sono in ballottaggio Guth e Drudi. A centrocampo la novità sostanziale potrebbe essere rappresentata dall’utilizzo di Machìn in posizione di mezzala. «Machin è un calciatore importante, può ricoprire più ruoli», dice Grassadonia nascondendo le sue intenzioni, «deve essere bravo a convincermi e a darmi certezze nei nostri nuovi meccanismi, anche se il discorso riguarda tutti, non solo lui». Accanto al guineano, dovrebbe esserci Valdifiori nelle vesti di playmaker, con il reparto completato da Busellato, al rientro dopo la squalifica, Bellanova e Masciangelo sulle corsie laterali. Queste le indicazioni delle ultime ore, anche se l’impiego di Machìn in mediana dipende dalle condizioni di Galano. L’ex barese avverte ancora un po’ di fastidio alla caviglia e solo in extremis Grassadonia deciderà se schierarlo dal primo minuto o a partita in corso. Se Galano dovesse partire titolare Machìn farebbe la mezzala, qualora andasse in panchina il guineano verrebbe posizionato in appoggio a Odgaard con l’inserimento di Tabanelli a centrocampo. La lista degli assenti è abbastanza corposa. Balzano non è arruolabile a causa della squalifica. Inoltre, al forfait di Ceter si sono aggiunte le defezioni di Sorensen, Rigoni e Giannetti che non hanno smaltito i rispettivi infortuni e non sono stati convocati al pari di Memushaj e Riccardi.
Nesta bestia nera. Il Pescara ha incrociato cinque volte il tecnico del Frosinone collezionando tre sconfitte e due pareggi (un ko e un pari quando allenava il Perugia). Tuttavia, fa ben sperare l’unico precedente tra Nesta e Grassadonia, vinto da quest’ultimo quando guidava il Foggia (6 maggio 2019, 1-0 per i pugliesi contro il Perugia allenato dall’ex difensore della Nazionale).
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.