Grassadonia, gara speciale E’ la panchina numero 300

1 Maggio 2021

L’allenatore vuole vincere per brindare al prestigioso traguardo e la salvezza gli garantirebbe la permanenza in biancazzurro anche nella prossima stagione 

PESCARA . Una vittoria per brindare al prestigioso traguardo. Oggi Gianluca Grassadonia vuole festeggiare la 300ª panchina nei professionisti con un successo che ridarebbe una piccola speranza al Pescara. Tra serie B, C e coppa Italia, in 299 partite finora ha collezionato 96 vittorie, 93 pareggi e 110 sconfitte. La nuova carriera dell'ex difensore inizia nel 2007 nelle giovanili della Salernitana, il club della sua città, dove due anni dopo debutta in prima squadra. Poi Casertana in D e le due promozioni dalla 2ª alla 1ª Divisione alla guida di Paganese (vittoria nella finale play off contro il Chieti nel 2012) e Messina. Infine, un'altra avventura positiva a Pagani, prima delle esperienze poco esaltanti con Pro Vercelli, Foggia e Catanzaro. Lo scorso febbraio la chiamata del Pescara, accettata con grande entusiasmo. La situazione era e resta drammatica, ma Grassadonia crede ancora nel miracolo, nonostante il pareggio con l'Entella abbia quasi spento le velleità di rimonta. Darebbe qualsiasi cosa per centrare i play out. Il tecnico sa che con la retrocessione i margini per proseguire la sua avventura in riva all'Adriatico diventerebbero più stretti, al di là delle responsabilità del tracollo che di certo non gli appartengono. Al termine del torneo, infatti, la rosa verrà rivoluzionata e la conferma dell'allenatore diverrà più complicata, nonostante le belle parole pronunciate dal presidente Sebastiani nei giorni scorsi («lavora molto bene, nessun problema a continuare con lui»). Diverso il discorso qualora Grassadonia riuscisse a compiere il miracolo. In tal caso il prolungamento del contratto sarebbe automatico e il matrimonio andrebbe avanti per almeno un'altra stagione. L'appuntamento da non fallire è in programma oggi pomeriggio, nel suo vecchio stadio che gli evoca ricordi tristi. Nel 1996-97 era un difensore del Cosenza che chiuse il torneo al quart'ultimo posto sprofondando in C. Un epilogo amaro che Grassadonia si augura di non ripetere con il Pescara.
Giovanni Tontodonati