Grassadonia senza Ceter: dubbio Galano-Giannetti

13 Marzo 2021

Il tecnico: «Siamo in crescita, il gruppo sa che c’è da soffrire ed è pronto»

PESCARA. Quattro punti in due gare in trasferta, uno solo in due match all’Adriatico. I numeri della gestione Grassadonia dicono che il Pescara si esprime meglio fuori casa e, in attesa di migliorare il trend interno (martedì c’è il turno infrasettimanale contro l’Ascoli), l’allenatore si augura di proseguire la striscia positiva lontano dall’Abruzzo. Con il 48enne salernitano in panchina, i biancazzurri sono imbattuti in trasferta e per alimentare le speranze salvezza oggi bisogna fare risultato contro il Pordenone. Alle 14, al Guido Teghil di Lignano Sabbiadoro, il Delfino prova a mettersi alle spalle la sconfitta con la Spal e, soprattutto, a rafforzare il processo di crescita che finora ha riguardato soprattutto la fase difensiva. Due gol subiti in quattro match sono un bel biglietto da visita, il problema è che lo stesso numero si ritrova nella casella delle reti subite. E, di questo passo, risalire la classifica e tornare in corsa per mantenere la categoria appare molto complicato.
L’ottimismo del tecnico. Ieri mattina la comitiva biancazzurra è partita in pullman in direzione Friuli facendo una sosta a metà strada, a Forlì, per svolgere la rifinitura. Grassadonia ha parlato in videoconferenza dalla Romagna mostrando ottimismo e determinazione. «Finalmente abbiamo potuto svolgere una preparazione adeguata allenandoci per l’intera settimana», le parole dell’allenatore. «In totale, ci sono state sei sedute nelle quali la squadra ha avuto la possibilità di provare nuove soluzioni (ad esempio la difesa a 4, ndc). Inoltre, alcuni calciatori un po’ indietro nella condizione atletica hanno ripreso il ritmo giusto. Insomma, ci sono tutti i presupposti per disputare una buona gara, mi aspetto progressi significativi rispetto alle precedenti partita». Chiaramente, il riferimento è della crescita della fase offensiva, una prerogativa indispensabile per scalare posizioni. «Prima di tutto bisognava dare un’organizzazione difensiva e ritrovare compattezza. E mi sembra che i ragazzi abbiamo fatto vedere buone cose. Cosa manca per fare più gol? Il problema principale è che spesso non abbiamo potuto utilizzare giocatori determinanti. Ora, però, la condizione atletica di molti è cresciuta e mi aspetto dei passi in avanti». Grassadonia cerca di trasmettere la sua carica. «Il gruppo ha a cuore le sorti del Pescara. Domani (oggi, ndc) voglio che tutti si sacrifichino e dimostrino di voler portare a casa il risultato a tutti i costi. Ora sappiamo cosa fare in campo, mi piace la mentalità dei ragazzi, sanno che bisogna soffrire e sono pronti. Sarà un Pescara più spregiudicato? Bisogna osare di più, certo, ma con intelligenza ed equilibrio». Il Pordenone è in crisi, però Grassadonia non si fida. «Non dobbiamo immaginare un avversario in crisi. Loro hanno forza, sono dinamici e attaccano bene gli spazi, serve tanta attenzione».
Le scelte. Sembrava scontato il rientro di Ceter in attacco dal 1’, invece, quasi sicuramente, slitterà al match di martedì con l’Ascoli. Il colombiano sta crescendo sotto il profilo atletico, ma avverte ancora un po’ di fastidio alla caviglia. Ecco perché, accanto a Odgaard, ci sarà uno tra Galano e Giannetti. A centrocampo Maistro è in leggero vantaggio su Machìn, mentre in difesa Sorensen deve superare la concorrenza di Rigoni. Il danese ha smaltito l’infortunio al ginocchio, però non è al top della forma, ecco perché Grassadonia non ha escluso l’arretramento di Rigoni (un mediano) nella retroguardia tra Guth e Scognamiglio. Indisponibili Drudi (squalificato) e gli infortunati Tabanelli, Bocchetti, Balzano, Riccardi, oltre a Basit (non convocato).
Lutto Bankowski. I biancazzurri scenderanno in campo con il lutto al braccio nel ricordo della signora Brunella Bankowski, moglie del vice presidente biancazzurro Gabriele Bankowski, scomparsa prematuramente ieri. Alla famiglia Bankowski le più sentite condoglianze da parte del Centro.
Giovanni Tontodonati
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