Gravillon è una diga Marras imprendibile

Mancuso, un gol da capocannoniere. Bene Brugman
6 fiorillo. Fa il massimo sulla conclusione di La Mantia, ma non abbastanza per evitare la rete del 2-1 di Palombi. Nella ripresa prima viene graziato dall’incrocio dei pali e poi para sempre sul colpo di testa di La Mantia. Nulla può sul 2-2 di Tabanelli, però la sua è comunque una serata positiva.
6,5 balzano. Instancabile e tempestivo. Diligente in fase difensiva, puntuale quando c’è da spingere. Lo fa con caparbietà nel finale quando i salentini sono in nove e lui si propone sulla corsia di destra dopo una partita dispendiosa sul piano fisico.
7 gravillon. Il timbro sul tabellino dei marcatori non è una novità. Il francesino ci prova sempre e questa volta castiga Vigorito con la coscia. Una serata da protagonista per lui che lotta con il coltello tra i denti contro gli attaccanti giallorossi che non mollano mai e creano imbarazzo nella difesa biancazzurra.
6 campagnaro. Bene, ma non benissimo. Ma anche quando il “Toro” non è al massimo la sua presenza si fa sentire. La Mantia e Palombi sono clienti pericolosi e l’argentino attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza per fare buona guardia davanti a Fiorillo.
6 DEl grosso. Qualche passaggio a vuoto in una serata di grande lavoro. Specialmente nel primo tempo quando manca in diverse occasioni l’appuntamento con la palla. Nella ripresa stringe i denti e nel finale si propone al cross con puntualità.
6 memushaj. È lui a fornire all’assist dell’1-0 a Mancuso, è lui a calciare l’angolo dal quale nasce la stoccata vincente di Gravillon. Buon primo tempo, meno nella ripresa quando accusa una leggera flessione atletica.
6,5 brugman. Guida il Pescara in una serata non facile. E lo fa con autorevolezza e personalità.
6 machìn. Mezzala di lotta e governo. Per un tempo su buoni livelli, poi accusa la stanchezza che gli fa perdere lucidità nelle giocate.
6,5 marras. Per mezzora è lo Speedy Gonzales dell’Adriatico-Cornacchia. Rapido e imprendibile, una spina nel fianco della difesa salentina. Fa ammonire prima Calderoni e poi Meccariello, successivamente espulsi. Anche lui, però, alla lunga scompare dal vivo del gioco.
8 del sole (dal 38’ st). Nemmeno in sogno poteva immaginare una serata del genere. Entra quando ormai il 2-2 sembrava impossibile da schiodare, ma il Lecce non aveva fatto i conti con il suo sinistro. Con quella giocata che è il suo marchio di fabbrica. Un gran bel gol, il primo in serie B. Poi, quando tutti aspettano il triplice fischio dell’arbitro ecco la sgroppata e il solito sinistro che mandano definitivamente al tappeto i salentini. L’uomo del match.
6,5 mancuso. Il gol dell’1-0 è da grande centravanti, da specialista nei gioco aereo. Prende il tempo a Venuti e fulmina Vigorito. Sette reti, capocannoniere della serie B con Donnarumma.
6 antonucci. Un tempo su buoni livelli, poi il solito calo che accompagna le sue prestazioni da un po’ di tempo a questa parte.
6 crecco (27’ st). Ha un buon impatto sulla partita.
6,5 balzano. Instancabile e tempestivo. Diligente in fase difensiva, puntuale quando c’è da spingere. Lo fa con caparbietà nel finale quando i salentini sono in nove e lui si propone sulla corsia di destra dopo una partita dispendiosa sul piano fisico.
7 gravillon. Il timbro sul tabellino dei marcatori non è una novità. Il francesino ci prova sempre e questa volta castiga Vigorito con la coscia. Una serata da protagonista per lui che lotta con il coltello tra i denti contro gli attaccanti giallorossi che non mollano mai e creano imbarazzo nella difesa biancazzurra.
6 campagnaro. Bene, ma non benissimo. Ma anche quando il “Toro” non è al massimo la sua presenza si fa sentire. La Mantia e Palombi sono clienti pericolosi e l’argentino attinge a piene mani dal bagaglio di esperienza per fare buona guardia davanti a Fiorillo.
6 DEl grosso. Qualche passaggio a vuoto in una serata di grande lavoro. Specialmente nel primo tempo quando manca in diverse occasioni l’appuntamento con la palla. Nella ripresa stringe i denti e nel finale si propone al cross con puntualità.
6 memushaj. È lui a fornire all’assist dell’1-0 a Mancuso, è lui a calciare l’angolo dal quale nasce la stoccata vincente di Gravillon. Buon primo tempo, meno nella ripresa quando accusa una leggera flessione atletica.
6,5 brugman. Guida il Pescara in una serata non facile. E lo fa con autorevolezza e personalità.
6 machìn. Mezzala di lotta e governo. Per un tempo su buoni livelli, poi accusa la stanchezza che gli fa perdere lucidità nelle giocate.
6,5 marras. Per mezzora è lo Speedy Gonzales dell’Adriatico-Cornacchia. Rapido e imprendibile, una spina nel fianco della difesa salentina. Fa ammonire prima Calderoni e poi Meccariello, successivamente espulsi. Anche lui, però, alla lunga scompare dal vivo del gioco.
8 del sole (dal 38’ st). Nemmeno in sogno poteva immaginare una serata del genere. Entra quando ormai il 2-2 sembrava impossibile da schiodare, ma il Lecce non aveva fatto i conti con il suo sinistro. Con quella giocata che è il suo marchio di fabbrica. Un gran bel gol, il primo in serie B. Poi, quando tutti aspettano il triplice fischio dell’arbitro ecco la sgroppata e il solito sinistro che mandano definitivamente al tappeto i salentini. L’uomo del match.
6,5 mancuso. Il gol dell’1-0 è da grande centravanti, da specialista nei gioco aereo. Prende il tempo a Venuti e fulmina Vigorito. Sette reti, capocannoniere della serie B con Donnarumma.
6 antonucci. Un tempo su buoni livelli, poi il solito calo che accompagna le sue prestazioni da un po’ di tempo a questa parte.
6 crecco (27’ st). Ha un buon impatto sulla partita.

