Gravina: plusvalenze? Indagine conoscitiva e non persecutoria

29 Ottobre 2021

ROMA. «Non sono preoccupato per la vicenda plusvalenze, questo problema lo stiamo seguendo da tantissimo tempo perché è un problema noto a tutti, quindi abbiamo più che una indagine di tipo...

ROMA. «Non sono preoccupato per la vicenda plusvalenze, questo problema lo stiamo seguendo da tantissimo tempo perché è un problema noto a tutti, quindi abbiamo più che una indagine di tipo persecutorio è una indagine conoscitiva». Il presidente della Figc Gabriele Gravina è molto chiaro riferendosi alla indagine della procura federale sulle plusvalenze sospette che molte società italiane avrebbero utilizzato per evitare gli squilibri patrimoniali. In totale sarebbero 62 le operazioni finite le mirino della Covisoc, tra cui anche 13 che vedono coinvolto il Pescara (soprattutto con operazioni con Juve e Parma). L’ultima sessione di mercato ha regalato un esempio emblematico: il giovane mediano Nicolò Rovella passato dal Genoa alla Juventus per 18 milioni, in cambio di Portanova (10 milioni) e Petrelli (8). Niente cash, soltanto giocatori che si spostano da un bilancio all’altro e creano guadagni contabili immediati. Sotto la presidenza di Andrea Agnelli, nel 2016-17 c’è stato il boom: 140 milioni dalle plusvalenze, principalmente grazie alla cessione di Pogba al Manchester United. Poi 94 milioni nel 2017-18, 127 nel 2018-19 senza cedere nessun titolare e addirittura 167 nella scorsa stagione, con il maxi-scambio Pjanic-Arthur e i 44 milioni di plusvalenza del bosniaco resi possibili da una iper-valutazione del brasiliano (72). Senza dimenticare il Napoli che ha “ammortizzato” con 4 plusvalenze l’acquisto di Osimhen dal Lilla. L’operazione, avvenuta la scorsa estate, ha assegnato all’attaccante nigeriano una valutazione di 70 milioni, ma l’esborso finanziario del club azzurro è stato di 50. «La Covisoc, da noi sollecitata più volte», ha aggiunto Gravina, «ha voluto mettere insieme una serie di elementi che aiutano anche a capire le condizioni del nostro sistema, quindi a conclusione di queste ricerche ha messo a conoscenza noi e la Procura, la quale adesso dovrà fare degli approfondimenti. Come ben sapete, visto che il tema è noto, si cozzerà sulla solita questione delle valutazioni soggettive o oggettive». «Siamo coscienti nella nostra impossibilità di agire su questo terreno che è abbastanza scivoloso, ma sappiamo anche che possiamo adottare provvedimenti che possono limitare l'impatto di questo fenomeno all'interno delle problematiche gestionali di questo calcio», ha concluso Gravina.