Gravina rieletto: ora riforme e Euro 2020

23 Febbraio 2021

Il presidente confermato, netto successo a spese di Sibilia. Nel consiglio federale c’è anche il pescarese Ortolano

ROMA. «Ora allacciamoci gli scarpini, comincia il secondo tempo». Gabriele Gravina riparte, e con un ampio sostegno, per il suo secondo mandato alla guida della Federcalcio, che regge dall'ottobre 2018. L'endorsement ottenuto da gran parte di leghe e componenti a sostegno della candidatura era già una garanzia di conferma, ma l'esito del voto dell'assemblea è stato ancora più ampio delle attese in suo favore, con quasi il 75% delle preferenze (73,45%), rosicchiando quasi un terzo di quelle che i delegati della Lega nazionale dilettanti (forte del 34% in assemblea) avrebbero dovuto assicurare al loro presidente, Cosimo Sibilia, sceso in campo contro Gravina «non per un fatto personale ma per coerenza». Preceduta da un periodo di contrasti, ripicche e anche veleni, l'assemblea alla fine ha deciso di non acuire i contrasti e assicurare a Gravina fiducia e sostegno al di là dei numeri scontati, e il n.1, rimarcandone la lettura chiara, si è impegnato a lavorare per una «ricomposizione delle lacerazioni».
Gravina, riferendosi ai dossier anonimi cirolati nei giorni scorsi, non ha nascosto l'amarezza per aver visto superare in questi ultimi periodi «i confini dei comportamenti leciti andando a toccare sul piano personale gli affetti, attraverso strani personaggi che dovranno rispondere agli organi della giustizia civile e penale», ma anche la determinazione a procedere sui vari fronti di azione. «Vi ho proposto una strategia che sarà difficile e non senza tensioni», ha detto, «per arrivare ad un sistema calcio, più moderno, funzionale e sostenibile». Le prime sfide sono imminenti, ma ad appassionare Gravina è soprattutto la speranza di ospitare a Roma parte dell'Europeo 2020, dato che il vice segretario generale della Uefa, Giorgio Marchetti, davanti all'assemblea ha ribadito la determinazione nel difendere l'evento e il suo format, con l'auspicio che la diffusone dei vaccini possa consentire anche l'accesso pur parziale del pubblico. Nell'atmosfera resa più asettica dalle severe restrizioni anticovid, il presidente dell'assemblea, Franco Carraro, ha fatto osservare anche un minuto di silenzio per le vittime. Il neo n.1 dell'Aia Alfredo Trentalange ha annunciato la 'neutralità' degli arbitri. Gravina ha parlato prima di Sibilia, illustrando quanto fatto nel primo mandato e i piani per il quadriennio. Il presidente della Dilettanti ha sostenuto di essersi candidato come gesto di coerenza, anche per un accordo «sottoscritto da varie componenti per superare il commissariamento e che è stato disatteso». «
«Le partite si vincono e si perdono», ha commentato Sibilia dopo il voto. «Io e i cinque consiglieri federali di Lnd faremo la nostra parte partecipando ai processi decisionali della Figc nell'interesse comune del calcio». E proprio la rappresentanza delle varie leghe e componenti è nel mirino delle riforme che intende portare avanti Gravina, magari con una assemblea straordinaria che superi i confini del consiglio, organismo rinnovato che comprende quattro donne, oltre al pescarese Daniele Ortolano, in quota Lnd, ex presidente del comitato regionale Abruzzo. Poi, la riforma dei campionati che rientra in un più ampio progetto «che favorisca la qualità e la sostenibilità del sistema, sia professionistico sia dilettantistico». Gli organi di giustizia sportiva e la loro autonomia saranno un altro terreno di intervento, con tempi ristretti per i bandi, ma anche i regolamenti elettorali. Altro impegno chiave, richiamato pure da Malagò e Marchetti, sarà quello relativo alle infrastrutture, agli stadi, strumento «indispensabile per la sostenibilità ma importante motore economico», come ha ricordato Paolo Dal Pino.
Riccardo Rossi