Gravina: «Tavecchio farà bene»

9 Settembre 2014

Il capo delegazione degli azzurrini: «La squadra di Di Biagio è forte, vi stupirà»

PESCARA. Torna nella “sua” Castel di Sangro, dopo esserne stato protagonista per tanti anni al timone del club giallorosso. Con lui il “Castello dei Miracoli” è approdato anche in serie B. Gabriele Gravina, 61 anni, ex presidente dei sangrini, è il capo delegazione dell’under 21, che oggi affronterà Cipro.

Gravina, che partirà sarà quella di oggi pomeriggio?

«Dobbiamo essere consapevoli che quella con Cipro è una partita decisiva. Gara difficile, che nasconde molte insidie e ci vorrà la massima concentrazione»

È una Nazionale diversa rispetto a quella “d’oro” dei vari Ciro Immobile, Lorenzo Insigne, Marco Verratti e Giulio Donati.

«Rispetto all'under di Immobile, Insigne e Verratti è diversa, però anche all'inizio di quel biennio in pochi puntavano su di noi. Credo che i presupposti per fare bene ci siano. C'è sempre un po' di scetticismo quando si inizia un percorso, ma mancano 8 mesi alle fasi finali di Euro 2015 e possiamo crescere tantissimo».

Belotti e Berardi stanno facendo molto bene e, soprattutto il secondo, “rischia” di spiccare il volo verso la Nazionale maggiore.

«Belotti e Berardi sono due ragazzi straordinari e, se Berardi continua a giocare bene, è normale che Conte voglia portarlo con lui»

Da chi è rimasto sorpreso?

«Sono tutti ragazzi interessanti. Baselli è cresciuto tantissimo, come lo stesso Bernardeschi. Sono tutti profili interessanti e che hanno grandi potenzialità. Anche lo stesso Cataldi è un giocatore molto forte».

Felice per l’elezione di Carlo Tavecchio?

«Tavecchio è la persona giusta al posto giusto. Sono contento per la sua elezione, anche perché non c'erano alternative. Lui è legato all'Abruzzo. Ha fatto il militare all'Aquila, credo negli Alpini, e ha tanti amici qui che spesso viene a trovare».

Delle ultime polemiche su Lotito cosa pensa?

«È solo un fatto giornalistico. Ognuno è libero di scegliersi i propri collaboratori e Lotito è un consigliere federale, quindi, non vedo nulla di strano. Lui non è mai entrato nello spogliatoio dell’Italia, perché Conte non glielo permetterebbe. Diciamo che è stato creato un caso, come quando lo stesso Lotito ha indossato il giubbino della Nazionale italiana»

Le piace Antonio Conte come ct?

«È il miglior allenatore in circolazione e credo che sia stata fatta la scelta migliore. Gli sponsor nel suo contratto? Non credo assolutamente che possano influire in qualche modo in Federazione».

Lei sarà il prossimo direttore del Club Italia, vero?

«Si parla molto del mio ruolo come direttore del Club Italia, ma il mio cuore batte solo per l'under 21. Questo del Club Italia è un discorso che bisogna affrontare con calma, magari dopo la qualificazione dell'under 21 all'Europeo 2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA