Graziano: Teramo, la mia grande chance

7 Settembre 2017

Il centrocampista scuola Torino: «Ho sbagliato qualche atteggiamento, spero di poter rientrare nel grande calcio»

TERAMO. Tra i tanti volti nuovi del Teramo c'è un giocatore alla ricerca del definitivo salto di qualità: il centrocampista Giovanni Graziano, classe 1995, arrivato in prestito dal Torino a fine agosto. Con i granata Graziano ha conosciuto l'Europa League, l'11 dicembre 2014, debuttando a 19 anni nella gara Copenaghen-Torino (vinta 5-1 dai piemontesi) a metà del secondo tempo. Sulla panchina del Torino c'era Gian Piero Ventura, attuale commissario tecnico della Nazionale italiana. Sembrava, per Graziano, l'inizio di una carriera importante, con tanto di tatuaggio da sfoggiare sul braccio destro con la data del debutto in Europa. Poi qualcosa non è andata per il verso giusto e il Torino ha dato in prestito il suo giovane centrocampista prima al Renate (per due anni) e poi al Teramo. «Ho qualche rimpianto», confida Graziano, «e se tornassi indietro cambierei alcuni miei atteggiamenti nei confronti di allenatori o addetti ai lavori avuti al Torino. Sapevo, in ogni caso, di dover fare tanta gavetta passando dalle categorie inferiori. Spero di essere ancora in tempo per puntare in alto. A Teramo, in questa fase iniziale, mi sto trovando bene e sono contento di aver messo lo zampino nel gol firmato da Bacio Terracino contro il Mestre. Conosco mister Asta dai tempi del Torino. Quando io ero agli Allievi lui allenava la Primavera granata. Spero di ripagare la sua fiducia. Il mio ruolo? Fin da ragazzino nasco come mezzala, sia destra che sinistra, poi con il passare degli anni mi sono adattato a fare il regista o l'incontrista davanti alla difesa, perciò mi adatto in tutte le posizioni del centrocampo. C'è molta concorrenza in mezzo, ma sono pronto a dare il mio contributo quando e dove ce ne sarà bisogno».
Sulla gara di domenica a Vicenza (ore 18,30), questo il parere di Graziano: «Affrontiamo una squadra forte e che ambisce al ritorno in serie B. Sarà una sfida stimolante e di certo non partiamo battuti. Il Teramo se la giocherà a viso aperto e con la consapevolezza di non avere niente da perdere. Se scendiamo in campo affamati possiamo dire la nostra». In testa alla classifica, insieme al Vicenza e al Pordenone, c'è il Renate, l'ex squadra di Graziano. «Non mi meraviglia vedere il Renate in vetta», sottolinea il numero 31 del Teramo, «perché conosco bene come lavorano a livello societario. Il lavoro e i sacrifici, prima o poi, ripagano, perciò non mi sorprende affatto che i miei ex compagni siano partiti così forte in campionato».
Notiziario. Nel test in famiglia di oggi, in programma alle 16,30, il tecnico Antonino Asta proverà qualcosa in vista della gara del Menti. Nel corso dell'allenamento di ieri pomeriggio si è fermato il belga Mohamed Soumarè: l'attaccante arrivato in prestito dall'Avellino ha interrotto la seduta tattica a livello precauzionale a causa di un fastidio al tendine rotuleo. E' ancora fermo Barbuti. In avanti, l'esterno Bacio Terracino si candida a giocare dal primo minuto con Foggia e l'ex di turno Giacomo Tulli. C'è qualche dubbio a centrocampo, dove il recuperato Amadio potrebbe ritrovare una maglia da titolare in cabina di regia lasciando a De Grazia, Graziano, Varas e Ilari il compito di giocarsi gli altri due posti. De Grazia, comunque, ha bene impressionato anche davanti alla difesa e non è da escludere che Asta lo confermi in quella posizione. Attiva fino alle 19 di sabato la prevendita dei biglietti (costo 12 euro). In casa del Vicenza, invece, non si registrano particolari problemi. Torna a disposizione il terzino Beruatto, reduce dall'impegno con l'under 20, mentre non ci sarà l'altro terzino, Bianchi, alle prese con una lesione al retto femorale. Da tenere d'occhio l'attaccante Pietro De Giorgio, ex Giulianova, già a segno tre volte in due giornate.
Gaetano Lombardino
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