Grifo trascina l’Italia: tris all’Albania

L’attaccante del Friburgo protagonista con due gol: «Orgoglioso di vestire l’azzurro». Esordio per il 16enne Pafundi
ALBANIA1
italia3
ALBANIA (3-4-2-1): Berisha; Ismajli (26’ st A. Bajrami), Kumbulla, Mihaj; Hysaj, Abrashi (32’ st Ramadani), Bare (42’ st Laci), Lenjani; N. Bajrami (26’ st Asllani), Uzuni (42’ st Skuka); Broja (6’ st Roshi). A disp: Selmani, Kastrati, Gurishta, Bitri, Mucolli, Muci, Cokaj, Cara, Hadroj. Allenatore: Reja.
ITALIA (3-4-3): Meret; Scalvini, Bonucci (46’ st Pinamonti), Bastoni; Di Lorenzo, Tonali (47’ pt Ricci), Verratti (46’ st Pafundi), Dimarco; Zaniolo (32’ st Gnonto), Raspadori (46’ st Chiesa), Grifo (32’ st Fagioli). A disp: Donnarumma, Vicario, Mazzocchi, Pessina, Gatti, Acerbi, Politano, Barella, Miretti. Allenatore: Mancini.
Arbitro: Nuza (Kosovo).
Reti: 16’ pt Ismajli, 20’ pt Di Lorenzo, 25’ pt Grifo, 19’ st Grifo.
Note: serata piovosa. Spettatori 22.500.
TIRANA
Ci sono vittorie senza gioia, anche se sono larghe e convincenti. È il caso del 3-1 dell'Italia in casa dell'Albania, e a spiegare perché basta misurare la distanza tra Tirana e Doha, dove a giorni si aprirà un Mondiale, il secondo di fila senza azzurri. Di fatto, per attraversare l'ora più buia, come da ammissione dello stesso ct, Roberto Mancini può almeno sorridere alla serata contrassegnata dalla doppietta di Grifo («sono orgoglioso di vestire la maglia azzurra», ha detto alla fine l’italiano di Germania), forza nuova dell'Italia che verrà, e dall'ingresso in campo di Simone Pafundi, 16 anni e sei mesi: l'attaccante dell'Udinese è il più giovane esordiente da 100 anni a questa parte, terzo in assoluto.
Mancini annota anche la crescita di Dimarco, la maturità di Raspadori e la pacifizione con Zaniolo. Nell'avveniristico stadio di Tirana, il 3-4-3 azzurro consente al ct esperimenti per un futuro che cancelli il malinconico presente. Meret al posto di Donnarumma in porta, Scalvini in difesa, mentre Grifo completa il tridente d'attacco in cui Raspadori è regista offensivo, più di quanto la coppia Verratti-Tonali non sia creatrice di gioco. Albania in vantaggio con Ismajli, al 16’, subito il pareggio di Di Lorenzo. Poi l’1-2 di Vincenzo Grifo, il bomber del Friburgo in Germania. Che nella ripresa firma l’1-3. A fine partita Roberto Mancini appare soddisfatto. «I miei sono stati bravi, abbiamo anche cambiato un po’ sistema ed è andata bene. Bravi specie nel primo tempo quando abbiamo avuto tante occasioni», ha detto il ct. E Grifo? «È straordinario, ed è l'italiano con più gol in Bundesliga. Ha qualità e ha fatto due bei gol». Zaniolo? «Anche per lui serata positiva», la risposta di Mancini, «rientrava dopo tanto tempo». E Tonali uscito anzitempo per lo scontro di gioco? «Era cosciente, credo abbia preso solo un gran colpo». Domenica sera altra amichevole per l’Italia a Vienna contro l’Austria.
Angelo Caradonna
italia3
ALBANIA (3-4-2-1): Berisha; Ismajli (26’ st A. Bajrami), Kumbulla, Mihaj; Hysaj, Abrashi (32’ st Ramadani), Bare (42’ st Laci), Lenjani; N. Bajrami (26’ st Asllani), Uzuni (42’ st Skuka); Broja (6’ st Roshi). A disp: Selmani, Kastrati, Gurishta, Bitri, Mucolli, Muci, Cokaj, Cara, Hadroj. Allenatore: Reja.
ITALIA (3-4-3): Meret; Scalvini, Bonucci (46’ st Pinamonti), Bastoni; Di Lorenzo, Tonali (47’ pt Ricci), Verratti (46’ st Pafundi), Dimarco; Zaniolo (32’ st Gnonto), Raspadori (46’ st Chiesa), Grifo (32’ st Fagioli). A disp: Donnarumma, Vicario, Mazzocchi, Pessina, Gatti, Acerbi, Politano, Barella, Miretti. Allenatore: Mancini.
Arbitro: Nuza (Kosovo).
Reti: 16’ pt Ismajli, 20’ pt Di Lorenzo, 25’ pt Grifo, 19’ st Grifo.
Note: serata piovosa. Spettatori 22.500.
TIRANA
Ci sono vittorie senza gioia, anche se sono larghe e convincenti. È il caso del 3-1 dell'Italia in casa dell'Albania, e a spiegare perché basta misurare la distanza tra Tirana e Doha, dove a giorni si aprirà un Mondiale, il secondo di fila senza azzurri. Di fatto, per attraversare l'ora più buia, come da ammissione dello stesso ct, Roberto Mancini può almeno sorridere alla serata contrassegnata dalla doppietta di Grifo («sono orgoglioso di vestire la maglia azzurra», ha detto alla fine l’italiano di Germania), forza nuova dell'Italia che verrà, e dall'ingresso in campo di Simone Pafundi, 16 anni e sei mesi: l'attaccante dell'Udinese è il più giovane esordiente da 100 anni a questa parte, terzo in assoluto.
Mancini annota anche la crescita di Dimarco, la maturità di Raspadori e la pacifizione con Zaniolo. Nell'avveniristico stadio di Tirana, il 3-4-3 azzurro consente al ct esperimenti per un futuro che cancelli il malinconico presente. Meret al posto di Donnarumma in porta, Scalvini in difesa, mentre Grifo completa il tridente d'attacco in cui Raspadori è regista offensivo, più di quanto la coppia Verratti-Tonali non sia creatrice di gioco. Albania in vantaggio con Ismajli, al 16’, subito il pareggio di Di Lorenzo. Poi l’1-2 di Vincenzo Grifo, il bomber del Friburgo in Germania. Che nella ripresa firma l’1-3. A fine partita Roberto Mancini appare soddisfatto. «I miei sono stati bravi, abbiamo anche cambiato un po’ sistema ed è andata bene. Bravi specie nel primo tempo quando abbiamo avuto tante occasioni», ha detto il ct. E Grifo? «È straordinario, ed è l'italiano con più gol in Bundesliga. Ha qualità e ha fatto due bei gol». Zaniolo? «Anche per lui serata positiva», la risposta di Mancini, «rientrava dopo tanto tempo». E Tonali uscito anzitempo per lo scontro di gioco? «Era cosciente, credo abbia preso solo un gran colpo». Domenica sera altra amichevole per l’Italia a Vienna contro l’Austria.
Angelo Caradonna

