Grinta e candeline, Di Gennaro piacevole sorpresa

1 Ottobre 2021

Il portiere è già diventato leader e domenica spera di festeggiare il 28° compleanno con un successo

PESCARA. Lo stakanovista vuole un compleanno con i fiocchi. Il portiere biancazzurro Raffaele Di Gennaro è una delle piacevoli sorprese di questo avvio di stagione. Arrivato un po' in sordina, l’estremo difensore del Pescara con le sue prodezze si è rivelato determinante in diverse occasioni. È arrivato a Pescara a metà agosto raccogliendo un’eredità importante tra i pali: quella di Vincenzo Fiorillo. In poco tempo, però, ha fatto capire di che pasta è fatto diventando una pedina importantissima per lo scacchiere biancazzurro. Insieme al difensore Mirko Drudi, il portiere è il più utilizzato in stagione dal tecnico Gaetano Auteri con 540’ disputati. Domenica il suo minutaggio aumenterà e contro la Reggiana spera di lasciare la porta inviolata (sarebbe la prima volta), magari regalandosi una bella vittoria per il suo compleanno. Dopodomani, infatti, Di Gennaro spegnerà le 28 candeline e spera di festeggiare nel migliore dei modi insieme ai suoi compagni di squadra.
Il portiere biancazzurro nello spogliatoio è entrato in punta di piedi, ma il suo carattere e la sua grinta hanno subito catalizzato l’attenzione del gruppo. Nato a Saranno nel 1993, è cresciuto nelle giovanili dell'Inter e nel 2012 è stato uno dei protagonisti della vittoria in Champions League under 19 dei nerazzurri allenati da Andrea Stramaccioni. È diventato portiere per passione, con il fratello e il padre che hanno giocato entrambi da attaccanti. Nell'Inter si è allenato con grandi portieri, l'ultimo è stato Samir Handanovic, ma il suo idolo resta Julio Cesar.
Di Gennaro è tifosissimo dei nerazzurri, e appena gli impegni di lavoro glielo permettono raggiunge San Siro per tifare per la sua squadra del cuore. E va in curva con i Boys, uno dei gruppi ultrà nerazzurri, da vero supporter nel tifo più caldo. Gli addetti ai lavori lo indicano come un portiere di categoria superiore, ma alcuni infortuni lo hanno po' frenato. Nell’ultimo biennio, prima di firmare per il Pescara, è stato a Catanzaro dove è stato allenato da Gaetano Auteri nella stagione 2019-2020. È stato proprio l’allenatore biancazzurro a volerlo in riva all’Adriatico e la scommessa, finora, è stata vinta. Il suo sogno è quello di tornare in serie A e magari giocare nell’Inter. In nerazzurro, infatti, non ha mai fatto l’esordio in gare ufficiali e nel 2018-2019, dopo i prestiti di Cittadella, Ternana e Latina, è stato anche inserito nella lista Champions League come quarto portiere dall’allenatore Luciano Spalletti. Tipo esuberante e molto simpatico, almeno così dicono i suoi compagni di squadra. Ragazzo molto diretto e pieno di grinta. A 20 anni, non a caso, non ha avuto assolutamente paura quando a Cittadella, nel suo primo anno dopo le giovanili all’Inter, ha preso a pugni e ceffoni un ladro che si era intrufolato nel suo appartamento. Di Gennaro era in casa e quando si è trovato davanti il malvivente non ci ha pensato due volte ad usare le mani, ma stavolta non per parare. Domenica, però, le mani dovrà solo usarle per parare e provando a lasciare la porta biancazzurra inviolata. (l.d.m.)