Grosso: sogno la A2 con il Pescara

Il capitano: «Peccato per l’eliminazione dai play off, ma la stagione è positiva. Mi piacerebbe restare»
PESCARA. Una nuova stagione tutta da impostare quella dell’Amatori, con i dirigenti al lavoro per gettare le basi dell’ottavo torneo consecutivo di B. Nel riserbo che caratterizza il post-campionato, si lavora su più fronti con l’obiettivo primario di consolidare la struttura societaria, per passare successivamente al piano più propriamente tecnico.
Un piano che nelle aspettative della stessa società e dei numerosi appassionati tornati a seguire la squadra dovrebbe comportare un ulteriore passo in avanti nella qualità e nei risultati conseguibili. Quella appena conclusa è stata ancora una stagione positiva, una stagione che però, sfortunatamente, il capitano Andrea Grosso, classe 1987, ha potuto seguire solo dai bordi del parquet per l’infortunio al ginocchio occorsogli ad inizio torneo, salvo poi rientrare nei play off ma solo per conforto dalla panchina al gruppo di cui si onora di far parte. «Purtroppo per me è stata una stagione molto sfortunata per un infortunio serio dal quale sto comunque venendo fuori», esordisce Grosso, prodotto del vivaio Amatori, che era già stato capitano della squadra che conquistò sul campo la promozione in B nel 2011 con Razic in panchina.
«Ma per i nostri colori ritengo sia stata una stagione molto positiva, vista la rivoluzione apportata in estate nell’organico e le diverse traversie fisiche occorse nel roster, che comunque ha portato al conseguimento di risultati migliori rispetto al passato, come la conquista delle final eight di Coppa Italia ed il quarto posto nella regular season. Peccato per essere usciti al primo turno dei play off, anche lì condizionati dall’assenza per infortunio di Bedetti, oltre che mia». Non si esime da spendere parole positive per il coach Stefano Rajola, fino all’anno precedente suo compagno in campo. «Ha dimostrato leadership e competenza nel primo anno da allenatore, favorendo la crescita dei ragazzi ed affrontando i problemi nel modo giusto. In un torneo molto equilibrato ha saputo portare la squadra a fare un’ottima figura, confermandola orgogliosamente come la migliore delle abruzzesi nella categoria». Adesso, tra tanta fisioterapia e preparazione fisica individuale, deve pensare anche al rientro ed al proprio futuro, che auspica possa continuare a Pescara. «Per quanto ovvio, mi piacerebbe restare all’Amatori, per me una famiglia, e la mia casa. Sto cercando di recuperare prima possibile per poter dimostrare ancora che posso fare bene. Capisco che le scelte della società, con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto, potrebbero anche essere diverse per vari motivi, ma la mia volontà è quella di rimanere, senza ombra di dubbio. Vedremo poi quale sarà la realtà». Per il futuro dell’Amatori, e più in generale del basket a Pescara, vede positivo. «Fa molto piacere verificare che la pallacanestro torni ad essere oggetto di interessi crescenti e positivi nella nostra città», prosegue Grosso, «con i tifosi che ci seguono numericamente sempre di più ed anche in trasferta. A loro va veramente un plauso per quello che hanno fatto e continuano a fare. Un mio sogno? Vedere un domani Pescara in serie A, e magari giocarci».
Paolo Toro
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