Guardiola, ecco i motivi del divorzio

La stampa tedesca: “Colpa di Neymar e Vidal”, il tecnico voleva il brasiliano e non il cileno. Mancity, pronti 25 milioni per Pep
MONACO DI BAVIERA. Sta dominando la Bundesliga, è in corsa e con i favori del pronostico per la Champions. Ma sull’addio di Pep Guardiola a fine stagione dal Bayern Monaco, si è scatenata una bufera che potrebbe anche compromettere il prosieguo della stagione. Anche perché nei motivi che hanno spinto, dopo due anni e mezzo, il tecnico che il suo collega tedesco Klopp proprio ieri ha definito «il migliore allenatore al mondo», ci sono alcune scelte di mercato, tra cui l’ex Juventino Vidal.
Per cui, secondo Secondo Sport Bild, e come ha ripreseo Gazzetta.it, Pep lascerà a fine stagione Monaco senza rimpianti. Guardiola voleva Neymar, che invece è finito al Barcellona e ha avuto Gotze; preferiva tenere Kroos mentre gli hanno preferito Xabi. E anche il cileno ex Juve fu una specie di “colpo basso”.
Quando finisce un amore c’è sempre la sensazione di non essere stati capiti fino in fondo dal partner. Fra Guardiola e il Bayern, forse, non è mai sbocciato l’amore e lo spagnolo, il cui rapporto con i bavaresi terminerà a fine anno agonistico, ha qualche motivo per considerarsi incompreso. In totale, si legge su Sport Bild, sarebbero addirittura cinque, troppi per continuare ad andare avanti con serenità.
Il Bayern è una delle squadre più forti al mondo. Il bilancio è solido e il futuro è roseo. Nonostante questo, i bavaresi, a differenza dei grandi club sparsi negli altri Paesi europei (su tutti quelli della Premier League, la prossima, probabile meta di Pep – i giornali inglesi parlano di un’offerta del Manchester City di 25 milioni l’anno e sarebbe l’allenatore di calcio più pagato al mondo), stanno molto attenti a non indebitarsi. Nel bilancio non sono mai ammessi numeri in rosso. Se la scorsa estate il City ha speso circa 80 milioni per De Bruyne e il Liverpool 41 solo per Firmino, i tedeschi riflettono invece sempre molto prima di aprire il portafoglio. Ma questo Guardiola avrebbe dovuto saperlo ancora prima di andare a Monaco.
Nella sua gloriosissima storia, il club tedesco è sempre riuscito ad essere competitivo, anche se mai si sono spesi più di 40 milioni per un giocatore (Javi Martinez nel 2012). La scorsa estate l’obiettivo principale sembrava essere Di Maria, ma quando il Psg ne ha chiesti 63, il Bayern ha virato su Douglas Costa (pagato 30) e Coman dalla Juve (7 milioni per il prestito, 21 per il riscatto). Due per meno del prezzo di uno. Ancelotti, invece, che prenderà il posto di Guardiola, sembra uno che sa far fruttare quello che c’è nell’orto.
Comunque, se ci saranno conseguenze a questa bufera mediatica su Guardiola, si vedà il 22 gennaio, quando riprenderà il campionato tedesco.

