Guarin fa il fenomeno e rilancia l’Inter
BERGAMO. L'Inter cala il poker a Bergamo e ringrazia il suo asso Guarin. Il colombiano provoca il rigore in avvio, poi firma una doppietta d'autore con due prodezze balistiche. Basta e avanza per...
BERGAMO. L'Inter cala il poker a Bergamo e ringrazia il suo asso Guarin. Il colombiano provoca il rigore in avvio, poi firma una doppietta d'autore con due prodezze balistiche. Basta e avanza per spegnere l'ardore dell'Atalanta e di Colantuono, che speravano di cancellare i nuovi strascichi dell'inchiesta sul calcioscommesse con un risultato positivo.
I bergamaschi lottano fino al 2-1, poi alzano bandiera bianca anche perché un'ingenuità di Benalouane li lascia in inferiorità numerica per tutta la ripresa. L'Inter ringrazia il tunisino, ma soprattutto se stessa. La squadra di Mancini infatti conferma i progressi visti con il Palermo.
Detto di Guarin, va sottolineata la prova di Shaqiri, moto perpetuo sempre più protagonista della manovra. Piace anche Brozovic, mentre resta qualche perplessità sull'atteggiamento difensivo di Ranocchia e soci, che sbandano fin troppo quando l'Atalanta preme sull'acceleratore. Così così l'attacco: Palacio firma un golletto e maschera l'assenza dell' influenzato Icardi, Podolski però non lascia il segno.
All'Atalanta resta la consapevolezza di aver tenuto testa all'Inter per un tempo, anche se la classifica adesso è sempre più pericolante.
«Siamo felici del risultato e della prestazione», dice l’allenatopre nerazzurro, «anche se come al solito ci complichiamo le cose. Siamo andati in difficoltà dopo il nostro 1-0 per una decina di minuti e non capisco perché». Ha brillato Guarin. «Le qualità le ha sempre avute, la cosa strana è che prima non rendesse per quello che sa fare», sottolinea l'allenatore, «ora ha acquistato più confidenza. Spero si sia sbloccato. L'Inter ha saputo aspettarlo e lui sta ripagando la fiducia».

