Guidi incrocia le dita: il Teramo rischia due punti di penalità

Oggi a Roma il tribunale federale dovrà pronunciarsi sulle presunte violazioni del passaggio del club ai Ciaccia
TERAMO . Il Teramo si divide tra campo e questioni societarie. Oggi a Roma è in programma l'udienza del tribunale federale nazionale dopo i chiarimenti esposti dalla dirigenza poco più di un mese fa, davanti alla procura federale, sulla documentazione richiesta e da integrare nell'ambito delle verifiche sul passaggio del 60% delle quote nelle mani del gruppo Ciaccia. Il club, dopo essere stato deferito, verrà adesso giudicato in primo grado. Quali sanzioni possono essere inflitte alla società biancorossa ? Si va dal rischio di una penalizzazione in classifica (che in casi del genere è di due punti) ad un'ammenda da pagare. Il Teramo spera in una sanzione "morbida" e analoga a quella del Siena, che ha avuto una multa di 6mila euro dopo il deferimento per violazione delle norme in materia di acquisizione di partecipazioni societarie. Dalla dirigenza teramana, considerando quanto è successo al Siena in primo grado, continua a filtrare ottimismo sulle decisioni che verranno prese oggi dal tribunale federale nazionale.
In caso di penalizzazione, comunque, il Teramo sarebbe pronto a fare ricorso immediato. Lo scorso 12 gennaio il presidente Massimo Chierchia andò a Roma, negli uffici della procura federale, insieme al dg Luigi Coni e all'avvocato Gerardo Spaltro (componente del cda del club). In quell'occasione è stata fatta chiarezza sulle contestazioni mosse al Teramo dalla Procura federale e che riguardavano la presentazione del certificato penale (originale) del dg Coni e la stesura di un documento bancario non conforme alle modalità di compilazione richieste dalla Figc. Non resta che attendere le prossime ore per scoprire quali sviluppi avrà la vicenda.
Verso il Modena. È la vigilia, intanto, del turno di recupero della terza giornata di ritorno. Domani, alle 18, il Diavolo ospita il Modena, capolista del girone B insieme alla Reggiana, nella prima di due partite di fila al Bonolis (domenica ci sarà lo scontro diretto col Grosseto). Per i biancorossi, in serie positiva da quattro gare, è un impegno durissimo contro la squadra allenata da Attilio Tesser, che è imbattuta da 19 giornate e che finora ha perso soltanto una volta in trasferta. Il 2-2 in rimonta contro il Gubbio ha fatto di nuovo emergere un Teramo dai due volti: ad un primo tempo negativo ha fatto seguito una ripresa alla riscossa, che avrebbe anche potuto portare al clamoroso 2-3 (come avvenuto a Viterbo) se fosse stato assegnato un rigore per un tocco di braccio del difensore umbro Migliorini. La truppa di Guidi è mancata nella fase di approccio alla gara, cosa che già è successa in altre occasioni. Non ha dato i frutti sperati l'idea di schierare De Grazia nel trio d'attacco nè l'impiego dal primo minuto del difensore Iacoponi (apparso in difficoltà sul piano fisico). Contro il Modena dell'ex Matteo Piacentini, Guidi farà turnover e deve decidere se insistere sulla difesa a tre o se (come si è visto nel secondo tempo di Gubbio) tornare alla retroguardia a quattro. L'attaccante D'Andrea, autore al Barbetti del gol del 2-2, scalpita per un posto dall'inizio; rientra dalla squalifica il terzino Mordini. Oggi rifinitura alle 14,30. Ad arbitrare il match di domani sarà Carella della sezione di Bari.
Gaetano Lombardino

