Gyomber fuori 45 giorni Ansia per Campagnaro

19 Settembre 2016

Prova tv: il difensore rischia la squalifica per un presunto pugno al laziale Radu Frattura composta del perone per lo slovacco. Il club forse torna sul mercato

PESCARA. Un week end iniziato male e finito peggio. ko con la Lazio e lungo stop per Norbert Gyomber. Il Pescara sabato sera è rientrato da Roma con una sconfitta pesante sul groppone, tre gol al passivo e qualche certezza che è venuta meno, anche sul piano della concretezza e della tenuta difensiva. I tre schiaffi rifilati dalla Lazio fanno male, certo, tuttavia una sconfitta all'Olimpico contro una squadra superiore tecnicamente e, soprattutto, a livello fisico ci può stare. Questa squadra ha dei limiti, ma ha anche dei pregi che non bisogna dimenticare, come la spigliatezza con la quale affronta gli avversari. In difesa, però, ci sono ancora dei problemi. Fatali gli errori contro l'Inter, come contro la Lazio. E se poi anche la dea bendata ti volta le spalle, allora la strada diventa più dura. Il riferimento è per Norbert Gyomber, che sabato all'Olimpico ha lasciato il campo al 4' del secondo tempo per infortunio. Inizialmente per il difensore slovacco si ipotizzava solo una forte contusione alla tibia, mentre ieri mattina gli esami strumentali hanno riscontrato una frattura composta del perone destro. Lo staff medico, diretto dal professor Salini, ha stimato in 45 giorni il recupero totale del centrale arrivato in prestito dalla Roma. Il difensore per due settimane dovrà rimanere a riposo, poi per 15 giorni lavorerà in piscina e solo dopo verrà fatto il controllo per valutare la maturazione e il consolidamento del callo osseo. Per la frattura di Gyomber occorrono quattro settimane, ma bisogna andarci cauti. Per questo motivo il 24enne slovacco potrebbe tornare disponibile per il 20 novembre, contro la Juventus, ovvero dopo la sosta per le gare delle Nazionali. Gyomber, dunque, dovrebbe saltare 8 gare e il Pescara si interroga sul futuro: tornare sul mercato o no? Massimo Oddo ha sempre ribadito la piena fiducia ai difensori che ha a disposizione, ma la società potrebbe anche prendergli uno svincolato. E non è un caso se ieri pomeriggio è stato di nuovo contattato l'agente di Modibo Diakité, 29 anni, ex difensore di Lazio, Sampdoria, Sunderland, Cagliari, Frosinone, Fiorentina, cresciuto nella Primavera del Pescara. Un sondaggio esplorativo, tutto qua, visto che l'esperto difensore è ancora libero, anche se qualche giorno fa c'è stato un contatto con il Nizza. Il Delfino non ha intenzione di spendere cifre esorbitanti per un difensore svincolato, mentre Diakité, calcolando gli ultimi ingaggi, chiede almeno 500mila euro, oppure 400mila con opzione di rinnovo per la stagione successiva. A queste condizioni il Pescara è "freddo". In giro ci sono altri svincolati, come Mexes, Marchese e Milanovic, ma Oddo potrebbe stringere i denti puntando sugli elementi che ha già in rosa. Con il Torino, mercoledì sera, sarà emergenza. Coda, per esempio, non recupera e su Campagnaro pende la spada di Damocle della prova tv, che il giudice sportivo potrebbe utilizzare per analizzare il presunto colpo rifilato dall'argentino al laziale Radu al 6'st. Per oggi è atteso il verdetto e in casa Pescara si incrociano le dita. Se dovesse arrivare la squalifica, per esempio, gli unici centrali disponibili contro il Toro sarebbero Zuparic e Fornasier, con Biraghi che può essere adattato in mezzo.

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