Gyomber: Oddo decisivo mi ha convinto a dire sì

24 Agosto 2016

Lo slovacco in prestito dalla Roma in evidenza al debutto contro il Napoli: «L’allenatore mi ha fatto sentire importante, per questo ho accettato»

PESCARA. In campo si fa sentire con interventi decisi e puntuali. Ma fuori, il ragazzone cresciuto con il mito di Zidane, è timido e riservato. La nuova colonna della difesa biancazzurra è il 24enne Norbert Gyomber, slovacco, arrivato in prestito dalla Roma. Contro il Napoli è stato uno dei migliori in campo, basta dare uno sguardo alle statistiche per rendersene conto. C’è la sua presenza in 15 azioni difensive del Pescara su 19 totali. Nel primo tempo, in coppia con Coda, ha annullato Gabbiadini e nella ripresa ha contenuto l’impeto di Milik, che di certo ha mostrato di essere più in palla rispetto al compagno di squadra. Inoltre, secondo i numeri la percentuale di precisione dei passaggi effettuati da Gyomber è stata pari al 92%. Un dato che di sicuro non ha sorpreso lo staff tecnico biancazzurro. Due mesi fa, infatti, Massimo Oddo lo aveva messo in cima alla lista dei suoi desideri non solo per le sue qualità da marcatore, ma anche per le capacità dello slovacco di uscire con il pallone tra i piedi dalla propria metà campo impostando l’azione dalle retrovie. Proprio la presenza di Oddo è stata decisiva per l’approdo in Abruzzo, nonostante sul difensore di proprietà della Roma ci fossero vari club italiani e stranieri. «Tempo fa ho parlato con Oddo», racconta Gyomber, «sentendo subito una grande fiducia. Mi sono sentito importante e per questo ho accettato la destinazione. A Roma, dopo l’arrivo di Vermaelen, Fazio e Juan Jesus, gli spazi sono diventati sempre più stretti, perciò ho scelto una squadra in cui poter avere maggiori chance per mettermi in mostra».

L’impatto con l’Adriatico è stato bello ed emozionante. Dunque, prova superata a pieni dal centrale difensivo, arrivato nel 2013 in Italia al Catania, che l’anno scorso lo ha ceduto al club di James Pallotta.

«Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, però non è bastato per vincere. Peccato, c’è un po’ di rammarico, ma andiamo avanti con la consapevolezza di essere forti. Ringrazio i miei compagni e lo staff perché mi hanno accolto benissimo». Con Oddo è scattata subito la scintilla. «Ha vinto tantissimo da calciatore accumulando esperienza in grandi club. E’ giovane, come allenatore, ma ha già tanto carisma».

Gyomber è arrivato in ottime condizioni fisiche. «In pratica mi sono fermato solo dieci giorni. Dopo l’Europeo sono partito in ritiro con la Roma. Sto bene e mi auguro di dare un grande contributo».

In Nazionale gioca insieme all’ex biancazzurro Vladimir Weiss e a Marek Hamsik, che domenica ha incrociato nel corso del match contro il Napoli. «Ci siamo salutati, ma non abbiamo parlato della partita. Eravamo tesi e concentrati sui nostri compiti. Con Weiss, durante i campionati Europei, non ho parlato di Pescara perché la trattativa era ancora agli inizi, ma lo farò la prossima settimana quando ci rivedremo per giocare con la Nazionale».

Comunque, a Pescara si è già ambientato benissimo dopo l’avventura a Roma. «In Slovacchia abitavo in un paese di 15.000 abitanti, perciò anche Pescara per me è una grande città. C’è un clima ideale e mi trovo benissimo». Ora testa al Sassuolo. «E’ un’ottima squadra. Dobbiamo prepararci ad un’altra sfida durissima, però daremo tutto per tornare a casa con un risultato positivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA