Ha lavorato in Arabia Saudita, Albania e Cina
PESCARA. La carriera da calciatore (per lui anche 26 presenze e 3 gol con la Jugoslavia) Sliskovic l'ha chiusa a 39 anni con lo Zrinjski Mostar, da lì è partito il lungo viaggio per il mondo come...
PESCARA. La carriera da calciatore (per lui anche 26 presenze e 3 gol con la Jugoslavia) Sliskovic l'ha chiusa a 39 anni con lo Zrinjski Mostar, da lì è partito il lungo viaggio per il mondo come allenatore. Dal 2002 al 2006 è il ct della Bosnia, nel 2003 fallisce di un soffio la prima storica qualificazione alla fase finale degli Europei. La partita decisiva con la Danimarca finisce 1-1 ed è un risultato che premia proprio la squadra di Morten Olsen. Allena poi l'Hajduk Spalato, subentrando a campionato in corso con la squadra ultima in classifica: viene esonerato inspiegabilmente a quattro giornate dalla fine quando è in testa con 6 punti di vantaggio. Va poi in Albania dove guida prima il Tirana e poi l'Alba Iulia, torna in Bosnia, sulla panchina del Siroki Brijeg, la tappa successiva è l'Arabia Saudita con l'Al Ansar dove ritrova Zenga, anche lui allenatore, come avversario. L'ultima esperienza è in Cina, nel 2012, sulla panchina del Qingdao Jonoon. Il suo vice è il figlio Vlado, ora tecnico professionista. Resta tre mesi, fa tutta la preparazione vincendo 7 delle 8 amichevoli, gli è fatale la prima giornata: esonerato nonostante il pareggio in traferta ottenuto contro un avversario tabù, al termine di una gara dominata. Altro che Zamparini!
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