Hazard scommette sul Belgio, Il Giappone spera nell’impresa

2 Luglio 2018

ROSTOV. E’ il Belgio il grande favorito questa sera a Rostov. Appuntamento alle ore 20 contro il Giappone che ha strappato la qualificazione agli ottavi grazie alla regola del fair play a spese del...

ROSTOV. E’ il Belgio il grande favorito questa sera a Rostov. Appuntamento alle ore 20 contro il Giappone che ha strappato la qualificazione agli ottavi grazie alla regola del fair play a spese del Senegal. E’ andato avanti per il rotto della cuffia, mentre il Belgio ha chiuso il girone eliminatorio a punteggio pieno, battendo anche l’Inghilterra. Sulla carta, i Diavoli Rossi non dovrebbero avere problemi contro Nagatomo e soci. Ma questo è il Mondiale delle sorprese...
Con Messi e Ronaldo fuori, c'è spazio per candidarsi al ruolo di principale stella del Mondiale in Russia. Fra coloro che ambiscono ad essere il nuovo numero uno, magari sognando il Pallone d'oro, c'è Eden Hazard. «Spero che questo possa essere il mio Mondiale, per me, e per il Belgio, è arrivata l'ora di brillare. Voglio andare nei quarti, in semifinale e magari anche in finale, perché vorrei vincerla. Abbiamo tanti buoni giocatori, e vediamo cosa succede». Hazard era la 'stellà del Belgio anche a Brasile 2014 ed Euro 2016, ma la sua nazionale è andata sempre fuori nei quarti: cos'è cambiato adesso? «Credo di essere migliore rispetto a due e quattro anni fa, se non altro perché ho molta più esperienza, fattore che nelle partite ad eliminazione diretta conta molto».
Il Giappone, dal canto suo, non si sente battuto nella partita con il pronostico più scontato di questi ottavi di finale. E il ct dei 'Blu Samurai’ Akira Nishino spiega le ragioni del suo ottimismo. «Il Belgio è una delle migliori tre del mondo», dice, «ma nessuno è imbattibile. In questi giorni li abbiamo studiati e di loro abbiamo analizzato tutto. Hanno tante 'stelle’ ma anche dei punti deboli e vorrei che, conoscendoli, ne approfittassimo». Il Giappone ha già giocato due volte gli ottavi di finale in un Mondiale, nel 2002 in casa e nel 2010, venendo battuto da Turchia e Paraguay. Contro il Belgio il compito appare ancor più difficile, ma il ct nipponico non si arrende. «Questa volta può finire diversamente. Stavolta non arriviamo esausti a questa fase del torneo e vogliamo crearci nuove opportunità. Sento che i miei giocatori hanno ancora molto da dare e per questo, tutti insieme, vogliamo creare qualcosa di fantastico».