I centrocampisti dominano la scena
Campagnaro efficace in difesa, Marras prezioso nella ripresa. Il portiere Fiorillo si fa sorprendere dall’ex Benali
5,5 fiorillo. Si fa uccellare dall’amico Benali che lo sorprende con una conclusione da oltre 45 metri. Per il resto, se la cava senza particolari problemi anche perché, in fin dei conti, svolge solo lavoro di ordinaria amministrazione.
6,5 balzano. Rieccolo nell’undici iniziale. È tonico ed efficace. Nella ripresa sbroglia un paio di situazioni pericolose nelle retrovie.
6 ciofani (dal 29’ st). Ha un buon impatto sulla partita.
6,5 gravillon. Conferma le buone qualità evidenziate in questo avvio di stagione. Applicato e diligente. Soprattutto, efficace.
7 campagnaro. Torna tra i titolari e sfoggia la solita prestazione senza sbavature. Subito dopo la rete dell’1-1 sfiora anche il gol di testa su calcio d’angolo. A 38 anni non fa una piega.
6,5 del grosso. Arrembante nel primo tempo, giudizioso nella ripresa. Una certezza.
6,5 machìn. L’esclusione di Brescia è solo un lontano ricordo. Dopo lo spezzone di gara di sabato si riprende la maglia da titolare e regala una prestazione su buoni livelli nella quale mischia qualità e quantità.
7 Brugman. Qualche battuta a vuoto all’inizio, poi sale in cattedra e illumina la scena. È un piacere vederlo all’opera, il gol del 2-1 nasce da una sua intuizione: recupera palla nella metà campo biancazzurra e la porta al limite dell’area avversaria, servendo un assist preciso a Mancuso. Tra i migliori in campo.
7 memushaj. Sta salendo di tono l’albanese dopo un avvio di stagione così così. In mezzo al campo la fa da padrone sia in fase di interdizione che di costruzione, tenendo bene la scena insieme ai compagni di reparto. È lui che imbecca Mancuso per la prodezza che sblocca il risultato intercettando un rinvio del portiere Festa.
6,5 marras. All’inizio fatica a entrare nel vivo della partita. Pillon lo fa partire a destra e poi lo inverte con Antonucci. Corre tanto, si sacrifica molto, ma il meglio di sè lo dà nella ripresa quando la sua azione sale di intensità e allunga la squadra facendola respira. A dieci minuti dalla fine ha anche l’occasione per scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori, ma la conclusione è respinta dal portiere.
8 mancuso. È la sua serata. Per la prima volta Pillon lo schiera centravanti risparmiandolo dal confino sulla fascia. Lì davanti non offre punti di riferimento alla difesa calabrese, svariando su tutto il fronte d’attacco. E, soprattutto, attinge a piene mani dal suo repertorio: primo gol di destro al volo, il secondo una fucilata di sinistro. Allunga la squadra, si sacrifica nel rincorrere gli avversari e, soprattutto, brilla per concretezza.
6 antonucci. L’ex giallorosso appare ancora un po’ timido, non pienamente inserito nei meccanismi di squadra. Per carità, fa il suo. Si dà un gran da fare. Ma negli ultimi venti metri difetta di lucidità.
6 crecco (dal 32’ st). Un quarto d’ora per l’esordio in maglia biancazzurra. Ha un buon impatto sulla gara calandosi nel clima da battaglia.
6,5 balzano. Rieccolo nell’undici iniziale. È tonico ed efficace. Nella ripresa sbroglia un paio di situazioni pericolose nelle retrovie.
6 ciofani (dal 29’ st). Ha un buon impatto sulla partita.
6,5 gravillon. Conferma le buone qualità evidenziate in questo avvio di stagione. Applicato e diligente. Soprattutto, efficace.
7 campagnaro. Torna tra i titolari e sfoggia la solita prestazione senza sbavature. Subito dopo la rete dell’1-1 sfiora anche il gol di testa su calcio d’angolo. A 38 anni non fa una piega.
6,5 del grosso. Arrembante nel primo tempo, giudizioso nella ripresa. Una certezza.
6,5 machìn. L’esclusione di Brescia è solo un lontano ricordo. Dopo lo spezzone di gara di sabato si riprende la maglia da titolare e regala una prestazione su buoni livelli nella quale mischia qualità e quantità.
7 Brugman. Qualche battuta a vuoto all’inizio, poi sale in cattedra e illumina la scena. È un piacere vederlo all’opera, il gol del 2-1 nasce da una sua intuizione: recupera palla nella metà campo biancazzurra e la porta al limite dell’area avversaria, servendo un assist preciso a Mancuso. Tra i migliori in campo.
7 memushaj. Sta salendo di tono l’albanese dopo un avvio di stagione così così. In mezzo al campo la fa da padrone sia in fase di interdizione che di costruzione, tenendo bene la scena insieme ai compagni di reparto. È lui che imbecca Mancuso per la prodezza che sblocca il risultato intercettando un rinvio del portiere Festa.
6,5 marras. All’inizio fatica a entrare nel vivo della partita. Pillon lo fa partire a destra e poi lo inverte con Antonucci. Corre tanto, si sacrifica molto, ma il meglio di sè lo dà nella ripresa quando la sua azione sale di intensità e allunga la squadra facendola respira. A dieci minuti dalla fine ha anche l’occasione per scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori, ma la conclusione è respinta dal portiere.
8 mancuso. È la sua serata. Per la prima volta Pillon lo schiera centravanti risparmiandolo dal confino sulla fascia. Lì davanti non offre punti di riferimento alla difesa calabrese, svariando su tutto il fronte d’attacco. E, soprattutto, attinge a piene mani dal suo repertorio: primo gol di destro al volo, il secondo una fucilata di sinistro. Allunga la squadra, si sacrifica nel rincorrere gli avversari e, soprattutto, brilla per concretezza.
6 antonucci. L’ex giallorosso appare ancora un po’ timido, non pienamente inserito nei meccanismi di squadra. Per carità, fa il suo. Si dà un gran da fare. Ma negli ultimi venti metri difetta di lucidità.
6 crecco (dal 32’ st). Un quarto d’ora per l’esordio in maglia biancazzurra. Ha un buon impatto sulla gara calandosi nel clima da battaglia.

