I fratelli Blanco ballano il tango: ora il Sulmona sogna la serie D

12 Ottobre 2022

Con le loro reti i due attaccanti argentini vogliono trascinare i biancorossi verso il salto di categoria Martin è stato anche nel River Plate: «Adoro l’Abruzzo». Facundo: giocare accanto a lui è stupendo

SULMONA. El Rapaz ed El Torito. L’Ovidiana Sulmona sogna la serie D e balla il tango argentino con i fratelli Martin e Facundo Blanco. Domenica i due attaccanti biancorossi sono stati decisivi nella vittoria contro il Nereto. Martin ha segnato il primo gol, Facundo è entrato al posto del fratello e ha impiegato pochi minuti per realizzare la sua prima rete in Italia. Da sempre sognavano di giocare nella stessa squadra e di vedere i loro nomi scritti l’uno vicino all’altro nel tabellino dei marcatori. Per realizzare il loro sogno, hanno lasciato l’Argentina e sono sbarcati in Abruzzo.
Le origini. Nati a El Triunfo, paese di meno di 2mila abitanti in provincia di Buenos Aires, i due fratelli hanno girato il mondo. Martin, 31 anni, ha dato i primi calci al pallone sul campo distante 50 metri da casa sua. È cresciuto nel Rivadavia, poi ha giocato nel River Plate con El Tucu Pereyra (ora all’Udinese) e German Pezzella (Betis Siviglia) e a 20 anni ha debuttato nella massima serie argentina con la maglia del Velez. Una presenza in campionato contro il Rosario Central e una in coppa contro il Belgrano de Cordoba. Poi è sceso nelle categorie inferiori prima di andare in Bolivia al Real Potosì. La prima volta di Martin in Europa è stata in Grecia, successivamente è sbarcato in Italia a Tuttocuoio, Lumezzane e Avezzano dove è stato portato dal ds Elio Ciccorelli.
Nella città di Ovidio. Quest’anno è arrivata la chiamata del Sulmona dove Martin si è ritrovato nello spogliatoio il fratello 23enne Facundo. «Questa estate quando sono tornato in Argentina ho parlato con Facundo», racconta Martin, «e lui mi disse che voleva venire in Italia. Ero imbarazzato a offrire mio fratello al Sulmona, così ho fatto vedere i suoi video al mio compagno Bisegna chiedendogli se poteva trovargli un squadra qui vicino. Lui mi ha detto: “Non me lo potevi dire prima che avevi un fratello così forte? Lo prendiamo noi a Sulmona». E così anche per Facundo, cresciuto nel Rivadavia e nell’Academia Mascherano dove è stato capocannoniere, si sono spalancate le porte dell’Abruzzo.
I fratelli del gol. «Giocare con mio fratello è un sogno diventato realtà», dice Facundo. "Il mio idolo? Mi ispiro a Lautaro Martinez». La famiglia Blanco vive in Argentina. Papà Raùl ha un negozio di ferramenta, mamma Claudia fa le pulizie a scuola. «Li aspettiamo qui in Abruzzo», dicono i due fratelli, «ma nostra madre ha paura dell’aereo. A Sulmona ci troviamo bene, l’unico problema è che qui fa freddo», sorride Martin. «A me piace più il mare, ma è bello anche svegliarsi la mattina e vedere il Gran Sasso. Dell’Abruzzo mi piacciono gli arrosticini e le sagre». A Sulmona sono stati circondati dall’affetto dei tifosi, entusiasti per l’ottimo inizio di stagione. I biancorossi sono secondi a -2 dal Giulianova e domenica al Pallozzi sarà derby con L’Aquila. «Da questa estate a Sulmona non si fa altro che parlare della partita con L’Aquila», dice Martin. «Abbiamo cerchiato in rosso questa data sul calendario. Siamo consapevoli della forza dei rossoblù, ma non sempre vince la squadra che spende di più. Noi siamo forti e lotteremo per i play off». I tifosi biancorossi sognano di ballare ancora il tango argentino.
Giammarco Giardini