I Maio puntano su D’Aversa Ora tocca a lui decidere

La società frentana vuole il responsabile dell’area tecnica in panchina
LANCIANO. Strano destino quello della Virtus sul fronte allenatori in particolare negli ultimi due anni. Quelli più importanti passati in B. Ha contribuito a formare allenatori, vincendo delle scommesse però non è riuscita a trattenerli. Non è riuscita a trattenere soprattutto i tecnici che più le hanno dato soddisfazioni. È accaduto con Baroni. E’ accaduto con Gautieri. Marco Baroni è arrivato a Lanciano nello scorso luglio con 14 anni di esperienza su panchine soprattutto di squadre di C2, lega Pro, non molto positive e due stagioni passate ad allenare i ragazzi delle squadre Primavera. Quella del Siena che nella sua seconda stagione ha condotto per la prima volta nella storia alla finale per il titolo nazionale di categoria. Poi la Primavera della Juventus con cui ha conquistato il torneo di Viareggio e la Coppa Italia. Un esordiente, quindi, in serie B.
Una vera scommessa. Ma, aiutato da un ottimo staff, ha disputato un torneo straordinario, con la Virtus in testa alla classifica per 7 giornate e che è arrivata a sfiorare i play off, dopo esserci stata dentro per 38 giornate su 42. La conferma di Baroni c’è, è scontata ed è scattata al momento della salvezza. Ma lui, il 30 maggio ha preso tempo e poi venerdì ha manifestato a cuore aperto alla società le sue perplessità nel continuare l’avventura. Su di lui hanno messo gli occhi società come Bologna e Pescara ma lui dice di non aver ricevuto proposte e che queste non c’entrerebbero neanche con la decisione di abbandonare. Ad ore è attesa la rescissione del contratto e senza squadre alternative.
Nel maggio2013 era accaduto anche con Carmine Gautieri. Arrivato nel luglio 2011 dopo appena 3 anni di esperienza con scarsi risultati Gautieri ottiene la promozione in serie B, la prima della società, dopo i play-off vinti contro il Trapani, e la riconferma per due anni. Ma dopo aver ottenuto la salvezza nel campionato cadetto il 30 maggio 2013 rescinde il contratto alla ricerca di progetti nuovi. La società, sempre vicina ai suoi allenatori, anche ad Eusebio Di Francesco che iniziò la sua carriere proprio a Lanciano e che fu esonerato a malincuore dai Maio, viene “sedotta e abbandonata”.E’ un trampolino di lancio.
Anche per i giocatori. E forse questa sua particolarità, di una continua evoluzione con molti giocatori in prestito che valorizzati, magari non vengono riconfermati spinge la società ogni estate a riformare gran parte della squadra. E questo può essere un deterrente per l’allenatore che deve ripartire, fare meglio dell’anno prima, con una squadra sostanzialmente diversa. Ora su chi i Maio punteranno? Idea affascinante è quella di consegnare la squadra a Roberto D’Aversa.
L’ex capitano rossonero è nella famiglia Virtus da anni, prima come giocatore ( tre stagioni in rossonero) e quest’anno con Baroni, come direttore dell’area tecnica. Un uomo che sente ancora l’erbetta sotto le scarpe, che conosce benissimo lo spogliatoio, sa guidare la squadra, lui che ne è stato leader quando giocava e punto di riferimento nell’anno appena chiuso nel suo ruolo di collante tra squadra, tecnico e società.
Un’ipotesi quello di vederlo alla guida della Virtus che conquista anche i tifosi. Ma gli accordi si fanno in due e molto dipenderà anche dalla sua volontà, che di sicuro è volta al bene del Lanciano. Altra ipotesi che affascina i tifosi è quella del ritorno di Gautieri. Lui tornerebbe volentieri nella città che lo ha lanciato ma che ha pure lasciato con un contratto in tasca. Chissà se i Maio amano i ritorni di fiamma. Idea interessante quella di Stefano Vecchi, l’ex tecnico del Carpi è fermo da mesi, dopo l’esonero, e ha avuto una chiamata dall’Inter per allenare la Primavera. Il tecnico vorrebbe restare in B, ma al momento non ha ricevuto offerte.
Per il Lanciano potrebbe essere adatto: giovane, con discreta esperienza, amante del gioco palla a terra e del 4-3-3. Un candidato possibile. Altri candidati ce ne sono, da Oddo a Toscano passando per Foscarini, Colonnello e Stroppa ma, da come ha fatto capire il direttore sportivo Luca Leone prima dell’inizio ufficiale del calcio mercato, il 1° luglio, è difficile che si conoscerà il nome del nuovo allenatore. Intanto in settimana è atteso l’incontro tra Baroni, il ds Leone e i Maio per la rescissione del contratto del tecnico, a meno di sorprese, improbabili, dell’ultimo minuto.
Teresa Di Rocco
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