I Nerostellati scendono in Eccellenza, il pareggio non basta
GROTTAMMARE. I Nerostellati scendono in Eccellenza inguaiando pure il Monticelli. Gli ascolani, alla ricerca disperata di punti quanto meno per assicurarsi una migliore posizione nei playout, sono...
GROTTAMMARE. I Nerostellati scendono in Eccellenza inguaiando pure il Monticelli. Gli ascolani, alla ricerca disperata di punti quanto meno per assicurarsi una migliore posizione nei playout, sono ora più distanti dal loro obiettivo a 270’ dal termine della stagione. Mister Di Corcia ha puntato su uno schieramento offensivo, con il tridente composto da Kone, Bruni e Onwvachi nel 3-4-3 di partenza. Il Monticelli era partito con il piede sull’acceleratore, sfiorando il vantaggio al 2’ con una rasoiata di Aloisi scoccata dal limite che si è spenta di poco sopra la traversa. I peligni sono riusciti con il trascorrere dei minuti a prendere le misure ai ragazzi di Stallone. Il ricorso continui ai lanci lunghi e un baricentro più basso del solito sono state caratteristiche che hanno contraddistinto i biancazzurri. Margarita ci ha provato in un paio di occasioni a lanciarsi tra le fila nerostellate, ma davanti a se ha trovato l’attenta retroguardia definita dal mister Di Corcia. Al 27’ Bruni ha provato a inserirsi pericolosamente in area biancazzurra (decisivo l’intervento in fase di copertura di Pierantozzi) poi, al 37’, Bassini dalla distanza trova Parente per una pregevole deviazione in tuffo in angolo. È stato il preludio al vantaggio ascolano, arrivato meno di un minuto dopo con Vallorani, lesto a superare Parente di testa sul primo palo dopo un angolo di Margarita proveniente dalla sinistra. Nella ripresa la formazione di Pratola Peligna ha cambiato marcia e rendendosi più intraprendente. Doppio cambio in apertura (fuori Masiero e Giallonardo, dentro Del Gizzi e Cicconi) e vocazione a giocarsela che è stata subito premiata all’8’ con Bruni che ha anticipato Marani sul primo palo dopo un perfetto filtrante di Onwvachi. Il Monticelli non è rimasto a guardare, Margarita da posizione defilata ha trovasi subito dopo una clamorosa traversa con un pallonetto scoccato da posizione defilata. Il vantaggio è parso cosa fatta al 22’ ma Parente ha compiuto un intervento prodigioso al su Margarita, capitatogli davanti dopo uno slalom tra la difesa. La replica si è andata a collocare tra una serie di assalti locali, l’ha firmata Bruni al 27’ con un cross velenoso: poi, come da copione, spazio alla necessità impellente dei locali di trovare la vittoria: Parente, ancora una volta, ha voluto vestire il panni del migliore in campo disinnescando i pericoli arrivati da Petrarulo e Gesuè.
Claudio Romanucci

