I protagonisti del calcio dilettanti

TERAMO. Allenatori si nasce. Quello di Remigio Cristofari, trainer della Torrese, vice capolista in Eccellenza, è il classico esempio di chi, già da giocatore mostra le qualità del tecnico: carisma,...
TERAMO. Allenatori si nasce. Quello di Remigio Cristofari, trainer della Torrese, vice capolista in Eccellenza, è il classico esempio di chi, già da giocatore mostra le qualità del tecnico: carisma, senso di disciplina e acume tattico. Non è un caso, del resto, se in molte delle squadre in cui ha militato, il 33enne mister giallorosso (originario del Venezuela, ma trapiantato dall'età di 3 anni a Civitella del Tronto, nel Teramano) ha spesso e volentieri indossato la fascia da capitano. «Mi è sempre piaciuto prendermi delle responsabilità. In campo e fuori», conferma Cristofari, che dopo aver esordito a 18 anni col Giulianova, in C1, ha militato in serie D (come difensore centrale), vestendo le maglie di Guardiagrele, Trapani, Valle del Giovenco, Santegidiese e Cologna Paese, e quelle di Fermana, San Nicolò, Sulmona e di nuovo Santegidiese, in Eccellenza. L'unica esperienza in Prima categoria, prima di essere ingaggiato dalla Torrese, quella con la Virtus Teramo, coincisa però con i suoi primi passi da allenatore. «Alla guida», precisa, «dei Giovanissimi, che ho diretto anche dopo il mio trasferimento nella Torrese, pur continuando a giocare».
Questo fino alla stagione scorsa, l'ultima da calciatore. Nell'attuale infatti, una volta appese le scarpette al chiodo (e con svariate promozioni all'attivo), il buon Remigio ha accettato di fare da secondo al più giovane collega Luigi Narcisi, tecnico della prima squadra. «Un amico, soprattutto», tiene a precisare il mister attuale, «tant'è che ci sentiamo e confrontiamo tuttora. Del resto, se ora mi ritrovo qui, oltre che alla dirigenza della Torrese, che ha deciso di darmi fiducia, lo devo anche a lui. Che all'indomani delle sue irrevocabili dimissioni, una volta appreso di questa proposta fattami dal club, mi consigliò di accettare». Scelta rivelatasi felice, a giudicare dai risultati conseguiti dalla squadra sotto la sua gestione. Nelle 11 gare targate Cristofari, la Torrese ha infatti collezionato ben 25 punti (8 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte), passando dal sesto al secondo posto, a sei lunghezze dal Chieti capolista. «Bilancio positivo, anche se parziale, visto che i conti si fanno alla fine e ci sono ancora quattro partite da giocare. Cifre alla mano, ci sarebbe anche la possibilità di contendere ai neroverdi la prima piazza, ma si tratta di un'impresa oggettivamente improba, visto che non dipende solo da noi. Ai ragazzi», prosegue, «ho comunque detto di provare a vincerle tutte perché male non fa, visto che ci garantirebbe, quanto meno, di giocare i play off in una posizione di vantaggio». Gli allenatori a cui deve tanto? «Ce ne sono diversi», conclude Cristofari, «avendo avuto la fortuna di lavorare con tecnici molto bravi: da Vivarini allo stesso Narcisi, passando per Anzivino, Cappellacci e Peppe De Amicis».
Stefano De Cristofaro
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