I protagonisti del mondo dei dilettanti

28 Novembre 2018

In Eccellenza, subito dopo le cosiddette “grandi” ed a due soli punti dalla zona play off c’è l'Alba Adriatica di Domenico Izzotti, 58enne tecnico originario di Campli subentrato in estate al collega...

In Eccellenza, subito dopo le cosiddette “grandi” ed a due soli punti dalla zona play off c’è l'Alba Adriatica di Domenico Izzotti, 58enne tecnico originario di Campli subentrato in estate al collega D’Eugenio. «Una scelta di cuore», spiega il diretto interessato che proprio in rossoverde aveva inaugurato la sua carriera da calciatore, uscendo dal vivaio del Teramo. «Le ragioni affettive hanno sicuramente inciso», precisa, «così come la grande amicizia che mi lega al dg Massimo Valà (suo ex compagno di squadra, nelle giovanili biancorosse, ndc), al consulente tecnico Marino Camaioni ed a Gianni Castroni». Ex ds, quest’ultimo, ed ora preparatore dei portieri, a completare uno staff tecnico composto dall’allenatore in seconda Massimiliano Marini e dal preparatore atletico Riccardo Spurio. «A queste», prosegue, «si aggiungono però ulteriori motivazioni, altrettanto importanti, come il desiderio di raccogliere quella che considero una sfida personale: far bene alla guida di un organico dall’età media assai bassa. E se oggi ho questa possibilità lo devo anche ai nuovi dirigenti, subentrati in società dopo il mio arrivo. Non essendo stato una loro scelta, avrebbero potuto benissimo mettermi da parte proponendo un nome alternativo ed invece hanno avuto fiducia in me. Una ragione in più per far bene, insomma». Dove può arrivare la sua squadra? «È ancora presto per dirlo, ma sto cercando di far capire loro che non devono sentirsi inferiori a nessuno, pur rispettando tutti. Essendo giovani hanno ancora tanto da imparare, ma la prima parte della stagione ha dimostrato che possono tranquillamente giocare in questa categoria. Del resto», sottolinea, «sono pur sempre i campioni regionali in carica del campionato Juniores d’Elite. Un gruppo di grande prospettiva, impreziosito da veterani del calibro di Miani e Sacchetti, o da atleti, ancora giovani ma già affermati, come il ’96 Di Nicola ed il '97 Petrini». Quattro campionati vinti da calciatore nel corso di una carriera spesa tra Alba Adriatica, Hatria, Celano, L’Aquila, Bellante, Mosciano e Sant’Omero, dove nel ’91 intraprese la professione tecnica dividendosi, con risultati altrettanto buoni, tra i settori giovanili di Sambenedettese, Giulianova e (nell’ultimo triennio) Spes Valdaso, e le prime squadre di Giulianova, Civitanovese, Fermana, Grottammare, Montegiorgio, Elpidiense, Real Teramo e Centobuchi. Soprattutto serie D, con all’attivo una promozione (dall'Eccellenza alla D) ed una Coppa Italia di Eccellenza col Montegiorgio, ed un titolo italiano Berretti con la Samb. «Tanti ricordi bellissimi, compresi il lancio nel calcio che conta dei vari Micolucci, Bucchi, Antenucci e dei fratelli Cristiano e Federico Del Grosso, ed un unico grande rammarico», conclude Izzotti, «ovvero l’esonero patito in Eccellenza col Real Teramo, malgrado fossimo primi in classifica».
Stefano De Cristofaro
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