I ROSSONERI»IL PORTIERE DELLA SVOLTA

29 Aprile 2016

LANCIANO. Il suo esordio con la maglia rossonera è stato da incubo: sconfitta in casa subendo tre gol ed esonero successivo di mister D'Aversa. Un esordio che avrebbe scoraggiato chiunque, ma non...

LANCIANO. Il suo esordio con la maglia rossonera è stato da incubo: sconfitta in casa subendo tre gol ed esonero successivo di mister D'Aversa. Un esordio che avrebbe scoraggiato chiunque, ma non Alessio Cragno, che subito dopo ha preso la squadra tra le mani e sta contribuendo alla rincorsa alla salvezza che, senza penalizzazioni, sarebbe a un passo.

Cragno è arrivato il 25 gennaio dopo che era stato a lungo cercato dalla Virtus, abbandonata nell'ultimo giorno del mercato estivo, quando l'affare sembrava ormai concluso. Il portiere dell'Under 21 aveva le valige pronte e la Virtus le braccia aperte. Ma è stato bloccato a Cagliari. Un intero girone di andata senza giocare. All'apertura del mercato di gennaio la svolta, con il passaggio finalmente al Lanciano.

«Ho scelto la Virtus perché volevo giocare con continuità per fare esperienza», ha detto al suo arrivo il portiere, che a Cagliari era chiuso da Storari. Ed è stato accontentato. Sempre titolare, ha saltato solo la sfida persa in casa col Perugia perché impegnato con l'Under 21. Con lui tra i pali la Virtus ha iniziato a volare, ha preso sicurezza. I suoi interventi sono stati spesso decisivi. E saranno decisivi ancora di più in queste ultime gare, a partire domani con l'Avellino.

«Crediamo nella salvezza», ha detto Cragno, «e lottiamo per raggiungerla». Su Maragliulo il portiere ha detto che è un tecnico che trasmette sempre fiducia e tranquillità e non si è scomposto neanche dopo i cinque punti di penalizzazione. Un fardello non indifferente i punti di penalizzazione, che hanno relegato la Virtus al terz’ultimo posto, che significa retrocessione diretta, nonostante un girone di ritorno imponente. All'andata la Virtus aveva fatto 15 punti in 18 gare, nelle stesse partite al ritorno ne ha fatti 27, quasi il doppio. Con Maragliulo in panchina, Cragno in porta – l'Uomo Ragno per i tifosi – e Di Francesco e Ferrari che hanno preso a segnare, la Virtus si è rigenerata.

Ha disputato praticamente un altro campionato. Di Francesco, che aveva segnato la sua prima rete in rossonero proprio all'andata con l'Avellino (gara persa 3-2 dopo essere stati avanti 0-2) con Maragliulo ha realizzato 6 degli 8 gol fatti finora, come Ferrari. E saranno loro, assieme a Marilungo, a provare a bucare la porta dell'Avellino per conquistare tre punti ormai imprescindibili. Toccherà a Cragno, aiutato dalla difesa, a evitare di incassare gol.

«Una partita difficilissima», ha detto il capitano Antonio Aquilanti sulla gara di domani, «siamo due squadre che hanno fame di punti. Una vittoria è importante per entrambe. L'Avellino è una squadra ostica, con una rosa molto importante: la posizione che occupa in classifica non corrisponde al loro vero valore. Dobbiamo continuare sulla nostra strada: mancano 4 gare e sarà importante ottenere questa vittoria».

Fondamentale vincere in casa. Servono 9 punti almeno alla Virtus per evitare retrocessione e play out; 6 dovrà conquistarli in casa, con Avellino e Ternana, poi dovrà strappare una vittoria a Pescara o a Livorno. C'è sempre in ballo il punto che la società potrebbe riottenere con il ricorso presentato contro i 5 punti inflitti dal tribunale federale, ma bisogna fare i conti senza considerarlo.

Da Avellino sono circa 400 i tifosi già in possesso del biglietto per la sfida del Biondi,dove i lupi arriveranno senza Rea, Pisano, e Castaldo e con D'Angelo, capitano, neo dottore appena laureato.

Teresa Di Rocco

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