Iachini: il Teramo rischia di non iscriversi

31 Luglio 2020

Serie C, lo sfogo del patron a sei giorni dalla scadenza. «Problemi nella gestione del Bonolis e città assente, così non va»

TERAMO. «A pochi giorni da improrogabili scadenze sportive, con infinito rammarico - dopo i tanti investimenti e sforzi profusi, nonostante la ferma volontà tesa a salvaguardare il patrimonio faticosamente costruito in questi anni e a portare la Teramo Calcio su livelli importanti - mi trovo costretto a valutare la fondata possibilità di non iscrivere la squadra al prossimo torneo di Lega Pro». Lo sfogo, l’ennesimo, del presidente Franco Iachini arriva a pochi giorni dalla scadenza dell’iscrizione (il 5 agosto è il termine ultimo) e crea incertezza sul futuro dei colori biancorossi.
Il nodo Bonolis. Alla base dei dubbi di Iachini ci sono le difficoltà subentrate per prendere in gestione lo stadio. Sembrava tutto fatto per porre fine alla questione Bonolis, ma negli ultimi giorni sono emersi nuovi problemi che hanno rallentato l’iter. «Il procedimento autorizzativo volto al subentro di Soleia, quale nuovo concessionario-gestore dello stadio comunale Bonolis (iniziato da oltre un anno), non si è ancora pienamente concluso per ragioni non ascrivibili in alcun modo allo scrivente», spiega Iachini. «Dopo quasi un anno, giunti finalmente alle fasi finali dell’auspicato subentro, il Comune dapprima mi ha chiesto di consegnare la (dovuta) fideiussione, prestata a suo tempo dalla Cantagalli Appalti volturata a nome di Soleia; il giorno seguente, invece, preso atto del fallimento (avvenuto nel 2013) della società che aveva rilasciato (nel 2010) la fideiussione e, soprattutto, dell’inesistenza di ulteriori garanzie rilasciate in tutti questi anni, ha chiesto a Soleia di prestare con urgenza una nuova fideiussione dell’importo di oltre 825mila euro. Non solo. All’esito del subentro la mia società si troverebbe paradossalmente in una situazione già di presunta inadempienza», aggiunge Iachini. «Ci sono opere edilizie previste nella Convenzione del 2006 che non sarebbero state ultimate e che ammontavano a circa 2 milioni di euro, e la cui realizzazione, oggi, sarebbe ancor più onerosa. Soleia, pur in presenza di un collaudo avvenuto nel 2008 e pur in assenza, in tutti questi anni, di alcun formale sollecito nei confronti della Cantagalli Appalti, sarebbe costretta a porre riparo a precedenti inadempimenti, costringendomi ad ulteriori investimenti non previsti e programmati, senza peraltro ottenerne alcun beneficio sul piano economico finanziario».
La città assente. Al nodo Bonolis si aggiunge «l’assoluta indifferenza del territorio ai miei appelli», conclude Iachini, le cui richieste di aiuto rivolte a politici e imprenditori teramani per sostenere il prossimo campionato «sono rimaste inascoltate». Ora resta da capire se quello di Iachini, come sembra, resterà solo uno sfogo per sensibilizzare ulteriormente istituzioni e imprenditori oppure se il presidente passerà realmente ai fatti e getterà la spugna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA