Ian George, ecco il broker che tratta con Sebastiani

L’uomo d’affari che rappresenta alcuni imprenditori americani ieri era allo stadio Il presidente del Pescara conferma: «Sto lavorando alla cessione della società»
PESCARA. All’orizzonte un Pescara a stelle strisce? Ieri pomeriggio allo stadio Adriatico non è passata inosservata la presenza di un paio di businessman stranieri, arrivati allo stadio con il presidente del club biancazzurro Daniele Sebastiani. Uno, in particolare, si è visto in tribuna Majella superiore. Un uomo robusto sulla sessantina, avvolto in un abito scuro, cravatta a righe e sigaro in mano. Sarebbe lui il rappresentate di un gruppo di imprenditori americani pronti ad entrare nel Pescara. Si chiama Ian George, ma lui non arriva dagli Stati Uniti. È un broker inglese e da Londra starebbe guidando questo pool di imprenditori interessati al Pescara. «Vendo la società? I contatti proseguono ad oltranza», aveva detto Sebastiani, un paio di settimane fa «credo che per la conclusione servirà un altro mese». Ed ecco che ieri, invece, il patron è uscito allo scoperto: «Sì, è vero», dice il presidente del Pescara dopo la partita. «Sto trattando con un gruppo di imprenditori americani interessati al Pescara». Poi la precisazione. «Non sto trattando con un fondo, ma con alcuni uomini d’affari che non vogliono farsi pubblicità. Se tutto verrà messo nero su bianco, li conoscerete».
Sebastiani è molto riservato e non si sbottona, anche quando capisce che ci sono le foto allo stadio Adriatico di mister George, l’anello di congiunzione tra il gruppo straniero interessato al Pescara e il presidente biancazzurro. «Ho 4 trattative aperte, ma questa qui è molto calda. Sono persone serie e spero di chiudere a breve». Gli emissari del gruppo americano sono stati a Pescara negli ultimi giorni e ieri, prima di andare via, hanno assistito alla gara che il Delfino ha vinto contro il Gubbio. Nei giorni scorsi Ian George, insieme al suo gruppo di lavoro, ha visitato il centro sportivo Poggio degli Ulivi, quartier generale degli allenamenti della squadra biancazzurra, l’Ekk Hotel, struttura che fa parte della galassia Pescara e lo stadio Adriatico. «Non so dire se e quando chiuderemo, ma abbiamo già parlato di numeri e scadenze», continua Sebastiani, che non si sbilancia sulla possibile data del closing. «Ripeto, stiamo parlando ma non ci sono date fissate». Da quello che trapela, questo gruppo di investitori stranieri entrerebbe nel Pescara con una quota minoritaria, prendendo una parte delle azioni che attualmente controlla Sebastiani (circa il 72%), poi, con il passare del tempo e con delle date già stabilite, forse a fine campionato, andrebbe a controllare il pacchetto di maggioranza. Al momento non trapelano altre informazioni, ma la presenza in città fino a ieri di questi uomini d’affari d’oltremanica è significativa sul possibile stato avanzato della trattativa. Nei prossimi giorni ci dovrebbero essere altri sviluppi e da quello che filtra dagli ambienti vicini a Sebastiani, il Pescara potrebbe cambiare proprietà. Staremo a vedere.
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