Iannascoli: la panchina? Dipende dai risultati

L’ad del Pescara non esclude un cambio. E sugli arbitri è sarcastico: dobbiamo aspettare che crescano
PESCARA. Tra speranze e rabbia, l’ad del Pescara, Danilo Iannascoli, fa il punto del situazione.
Il dirigente biancazzurro si aspetta una prova d’orgoglio dei suoi calciatori, dopo le ultime due deludenti partite di campionato.
Iannascoli, quanto vale questa gara?
«Tantissimo. È un appuntamento da non fallire. Quest’anno abbiamo già perso troppi punti e non possiamo permetterci ulteriori passi falsi. Ci aspettiamo una reazione e speriamo di essere accontentati».
Può essere il vero crocevia della stagione?
«Sì, perché una vittoria potrebbe darci una bella spinta. Mancano cinque partite alla fine del girone di andata e c’è bisogno di dare una svolta netta a questo torneo. Occupiamo una posizione di classifica che non rispecchia il reale valore dell’organico e siamo convinti di poter uscire da questa situazione».
Si riparla di “panchina in bilico”.
«Se i risultati non arrivano tutti hanno delle responsabilità. È chiaro che il calcio ha delle regole precise. Tuttavia, noi abbiamo grande fiducia in Baroni e siamo certi che i conti torneranno presto».
Si aspettava le enormi difficoltà?
«No, non così tante. Tutti questi problemi mi hanno sorpreso, anche se una partenza problematica poteva essere preventivata. In fondo, abbiamo cambiato tanto. Il Pescara ha un altro tecnico rispetto alla passata stagione e, soprattutto, 21 calciatori nuovi. C’è bisogno di tempo per trovare l’amalgama e i meccanismi giusti».
Le fa rabbia vedere il Pescara così in basso?
«Certamente. Credo, però, che sia ingiusto. Purtroppo anche la fortuna non è mai stata dalla nostra parte. Abbiamo un organico numeroso per ovviare alle tante assenze, ma alcune sono state devastanti. Ad esempio, oltre ai tanti infortunati, non siamo riusciti ancora a riavere Brugman e ci siamo trovati spiazzati dall’addio di Guana. Il centrocampo è il reparto che ha sofferto di più a causa di questi imprevisti».
Continua il vostro pessimo rapporto con gli arbitri.
«Sì. Ieri ci hanno dato un altro brutto colpo. È stato respinto il ricorso che avevamo presentato per le squalifiche di Lazzari e Pucino. Arbitro e guardalinee hanno confermato la loro versione. In pratica, secondo loro i nostri calciatori hanno colpito con un pugno gli avversari, mentre le immagini dimostrano il contrario. Ma tanto quelle non valgono, ha peso soltanto la loro parola. Lasciamo stare. Complotto? Non credo. Piuttosto penso che di arbitri bravi ce ne siano pochi. Devono fare esperienza e noi stiamo lì ad aspettare che migliorino».
Cinque gare e poi la sosta. Cosa avete in mente per il mercato di gennaio?
«Aspettiamo la chiusura della prima parte del torneo. Durante la sosta tireremo le somme. Molto dipenderà dai punti che riusciremo ad accumulare in queste cinque gare. Me servono almeno 10».(g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

