Iannone frenato dalla sua Suzuki

Il mezzo è poco competitivo e il vastese non va oltre l’ottavo posto
Un Andrea Iannone motivato e aggressivo come nelle giornate migliori, ma “frenato” da una Suzuki ancora una volta troppo poco competitiva non va oltre una dignitosa ma non entusiasmante ottava piazza nel Gp di San Marino, in una Misano al solito invasa da migliaia di fan del pilota vastese. Eppure, dopo qualifiche quasi disastrose, quinta fila, 13° in griglia, fuori da Q2 sulla “sua” pista, nelle ultime ore prima del via qualcosa sembrava cambiato in meglio. Tant'è che Andrea Iannone si era professato fiducioso e aveva annunciato un Gp d'attacco («Mi aspetto una gara positiva, nel warm up abbiamo provato qualcosa che pare funziona, certo le Ducati hanno un altro passo ma proviamo a recuperare fin da subito», aveva detto in griglia). Per dare sostanza ai bellicosi propositi sceglie la morbida al posteriore (come Rins). Forse un rischio alla distanza ma necessario per uscire in fretta dalla pancia del gruppo. E dopo una partenza senza inutili rischi, 13° al primo passaggio, inizia la scalata passando Zarco e dopo qualche chilometro anche Petrucci, quindi mette nel mirino Morbidelli, che non sembra irresistibile. Infatti al sesto passaggio gli è davanti. A 20 giri dalla fine il vastese è dunque nono, alle spalle di Rossi. Non male. Il Dottore pare lontano, ma non fugge e questo incoraggia. Specie considerando che Rins è addirittura davanti. Con pazienza, curva dopo curva, Iannone lima lo svantaggio dal Dottore, in evidente difficoltà di gestione gara, senza offendere troppo la sua morbida posteriore. A tre giri dalla fine la Yamaha dell'amico/maestro sembra addirittura attaccabile. Intanto cade Lorenzo, e il “Maniaco” si ritrova ottavo. E, saggiamente, non rischia e arriva al traguardo in scia a Rossi. Ci sarebbe di che essere soddisfatti, ricordando da dove si partiva. Ma un pizzico di amaro in bocca resta, anche in una giornata tutto sommato positiva. L'altra Suzuki, quella di Rins, giunta quarta, ogni tanto sembra davvero un po' diversa dalla sua.
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