Iannone giù, il web lo boccia: pensa solo a Belen

3 Luglio 2017

Il pilota vastese cade a 5 giri dalla fine: un altro risultato negativo. Polemica sui Social e sulla moto

PESCARA. Un altro risultato negativo per il vastese Andrea Iannone, una stagione deludente (massimo risultato il settimo posto ad Austin), le polemiche sulla moto. E come se non bastasse, ad appesantire il clima c'è anche la vita privata del pilota abruzzese (è di Vasto) e i tanti rumors sul rapporto con la showgirl Belen Rodriguez, tra post su Instagram, copertine e pettegolezzi. Gli appassionati non gli perdonano nulla. «Iannone? Ormai pensa solo a Belen e non al suo lavoro. Per questo va così male», postano su La Gazzetta dello Sport.
Per lui la pausa estiva arriva nel momento più opportuno. Un mese utile per ricaricare le pile dopo l'ennesima delusione nel Gp di Germania e magari riflettere sul futuro, sulla opportunità di proseguire il rapporto con Suzuki, team tanto ambizioso quanto per ora incapace di reagire in tempi brevi all'evidenziarsi di problemi di competitività della moto. Un mezzo che ha deluso sotto tutti gli aspetti, nelle prestazioni velocistiche come in guidabilità, in difficoltà su qualsiasi tracciato, scoraggiante per indifferenza alle modifiche di set up.
Iannone in settimana aveva manifestato abbastanza chiaramente le sue perplessità, tanto da prendersi poi la pesante reprimenda dell'ex iridato Kevin Schwantz (“in questi casi si deve lavorare sodo, se non ha voglia si dia al kart, questa è l'evoluzione della moto che ha portato Vinales al podio, non può stare ultima dopo le prove libere. I giapponesi sono educati e si scusano, ma dovrebbe scusarsi lui...”).
Ieri in griglia Iannone aveva parzialmente rettificato, parlando di «warm up incoraggiante”, ritmo da “piazzamento dal quinto sesto posto in poi» a patto di «fare una buona partenza». La partenza buona c'è stata, con quattro posti scalati (dal sedicesimo al dodicesimo) al primo passaggio. Ma da lì in poi, quanta sofferenza: quindici giri di sofferenza, un posto avanti uno indietro, la comprensibile frustrazione di vedere fuggire anche le Aprilia, prima di ritrovarsi a duellare con le peggiori Ducati, quelle di Petrucci e Lorenzo, in plateale difficoltà con le gomme. Mettersele alle spalle poteva essere una consolazione e Iannone pareva in grado di riuscirci, ma il piccolo sogno è sfumato a cinque giri dalla fine, nella ghiaia della via di fuga della curva 12. Forse con le residue speranze di raddrizzare la stagione. E per una volta stare un mese lontano dalle piste forse non gli dispiacerà. Anzi.