Iannone: in Germania per il podio

11 Luglio 2015

Il pilota vastese vuole consolidare il terzo posto nella classifica generale e la leadership in casa Ducati

Al Sachsenring per completare alla grande un primo “quadrimestre” del motomondiale 2015 perfino più soddisfacente del previsto.

Un week end importante per Andrea Iannone quello che inizia oggi – con le qualifiche – sul circuito tedesco e che segna appunto la fine della prima metà del mondiale (si riprenderà il 9 agosto a Indianapolis”). Terzo con 107 punti, dietro al duo Yamaha Rossi-Lorenzo, ma 18 punti davanti a Marquez (89) e 20 da Dovizioso, con due podi e una pole (Mugello): un bilancio quello del vastese della Ducati che definire soddisfacente è perfino poco.

Al solito senza peli sulla lingua, Iannone nei giorni scorsi non ha fatto mistero delle sue ambizioni: caricato dai buoni risultati di Barcellona e Assen (quarto in entrambi i Gp), che lo hanno consolidato al terzo posto del mondiale, domani vuole tornare sul podio. «La gara di Assen è andata abbastanza bene, anche se senza qualche problema iniziale, passando prima Espargarò, magari potevo stare in scia a Lorenzo e lottare per il podio, visto che per molto tempo ho girato allo stesso ritmo», ha ribadito più volte, «ma in quelle condizioni rischiare di più non sarebbe servito a nulla se non a mettere in discussione anche la quarta piazza. Adesso siamo al Sachsenring, una pista strana, corta ma molto bella. Lo scorso anno con la GP14 non è andata male (quinto), ma quest’anno sono convinto di poter fare meglio perché corro nella squadra ufficiale e soprattutto perché la nostra GP15 è competitiva».

Un Iannone caricato, dunque, quello che ieri ha conquistato il terzo tempo nelle seconde prove libere (il più veloce è stato Marquez).

Caricato anche dalla leadership interna alla Ducati (al di là di tante frasi di circostanza, in avvio era pacifico per tutti che Dovizioso rappresentasse il primo riferimento per il team di Borgo Panigale) conquistata con i buoni risultati, ma, soprattutto, con una continuità di risultati e una sorprendente maturità nella gestione delle gare. Una crescita che ha sorpreso chi lo considerava tutto talento e istinto, qualche volta perfino eccessivamente aggressivo, degli anni scorsi. Una versione “guerriera” della sua personalità che si è rivista anche di recente, in particolare in un paio di duelli mozzafiato con Marquez, ma che Iannone ha bene imparato a gestire con la saggezza di un veterano. Un atteggiamento che lo ha fatto crescere nella considerazione del team e dell'intero paddock, al punto da potersi permettere di rimbeccare pubblicamente anche il campione spagnolo per il contatto con Rossi all'ultima curva di Assen («È stato un duello duro ma corretto, Vale a quel punto non aveva altra scelta per non cadere. Capisco Marc ma dovrebbe anche calmarsi un po' con queste carenate che rifila a tutti», ha detto il vastese), ottenendo espliciti consensi. Una rivalità storica, nata fin dagli esordi in Moto2, quella col fuoriclasse della Honda, che in questa stagione si è ravvivata oltre ogni attesa, grazie alle performance della GP15 di Dall'Igna. «Abbiamo avuto un paio di gran premi nei quali in effetti non siamo stati all'altezza delle Yamaha», ha detto Iannone, «ma credo che il team sia motivato e in grado di sviluppare ulteriormente la moto per il finale di stagione».

Certo, tenere la terza posizione nella classifica generale non sarà facile, perché la Honda pare comunque un gradino oltre, ma andare al giro di boa con Marquez alle spalle è comunque un risultato entusiasmante. Iannone evita proclami, però non nasconde di puntarci. Eccome. «Spero sia un buon weekend», dice, «e come sempre darò il massimo per me e per la squadra».

Così in tv. Oggi ore 14,10, diretta su Sky, delle qualifiche; domani la gara dalle 14, sempre in diretta su Sky Sport Motogp.

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