Iannone sesto, la pioggia non l’aiuta

Rimonta fino al quinto posto, poi si deve arrendere al ritorno di Valentino
La pioggia doveva essere un alleato per le Ducati, ma in realtà è stato sull'asciutto che Iannone ha legittimato il suo sesto posto sulla mitica pista di Assen, una posizione che eguaglia quella dell'Argentina, migliore di sempre in motoGp. Un risultato che stavolta non entusiasma il pilota vastese, che evidentemente pensava di fare meglio, ma che, dopo una qualifica soddisfacente (ottimo quarto), non aveva nascosto qualche perplessità sul ritmo gara della sua Desmosedici, un po' al di sotto delle attese. Ma alla fine a fare la differenza sono stati i secondi persi nel giro del cambio moto e il calo di prestazioni nelle ultime tre tornate con la gomma da bagnato, quando ha perso quasi tre secondi a giro dai primi. Al via il centauro vastese evita rischi inutili e lascia sfilare Dovizioso, un vero mago della pioggia, che andrà a infastidire Marquez per più di metà gara. Al primo passagio Iannone è quinto, dietro a Pedrosa, ma già con Lorenzo alle spalle e Rossi abbastanza lontano. Secondo giro in 1'50"8, un secondo e spicci di gap da Marquez e Dovi, che si allarga a oltre 2" nel quarto. Così al quinto passaggio alle spalle arriva Crutchlow, con l'altra Desmosedici Pramac, inatteso "mago dell'umido", che viaggia un secondo più veloce e passa facile avanti. Al settimo la bagarre si sposta in pit line, pista ormai asciutta e cambio moto per tutti. Iannone nel caos perde quattro posizioni, anche perché Bautista e Parkes incassano il bonus per la scelta anticipata. Ma con la nuova gomma il vastese cambia anche ritmo. Va all'attacco come un indemoniato. All'11° passaggio riaggancia il gruppetto e in poche curve sfila Parkes, il compagno di scuderia Cratchlow e Bautista, recuperando la quinta piazza. Una rimonta che pare inarrestabile, ma al 15° giro ecco alle spalle di Iannone spuntare Rossi. Un duello che il Dottore vince con relativa facilità, dall'alto del suo grande mestiere e grazie a una Yamaha più competitiva su pista asciutta. Ma per qualche giro Iannone lo tiene lì, a pochi metri, regalando emozioni forti ai tanti tifosi. Poi, la quiete dopo la tempesta, fino all'arrivo.
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