Iannone, un giorno fra i grandi

2 Giugno 2014

Primo dopo il via, lotta fino alla fine ed è settimo: «Il podio non è più un sogno»

di Walter Nerone

Una partenza da sogno, tre giri di testa a testa, sorpassi e controsorpassi con i migliori del mondo come da tempi non se ne vedevano in MotoGp. C'è la firma nitida di Andrea Iannone in un gran Premio d'Italia a dir poco entusiasmante. L'appuntamento col podio è stato nuovamente rinviato, ma dopo il fine settimana al Mugello pare questione di tempo, oltre che di qualche ulteriore piccolo progresso della Ducati.

Il pilota vastese dopo la splendida qualifica non si era illuso più di tanto ma aveva annunciato battaglia («Honda e Yamaha hanno qualcosa in più, ma non starò a guardare, ci proverò subito»). E infatti con una partenza perfetta, il pilota vastese alla prima curva ha messo tutti in fila, a partire da Marquez, che in mattinata aveva confermato di temerlo. Al terzo giro Lorenzo e Marquez allungano, mentre Rossi scavalca Iannone e opziona l'ultimo posto sul podio.

A metà gara Iannone anima di nuovo lo spettacolo col bellissimo duello con Pedrosa. Poi, col degradare della morbida posteriore (scelta che solo Iannone ha osato fare) lo spagnolo si è allontanato mentre da dietro sono arrivati Pol Espargarò e Doviziono, con gomme molto più fresche. Altra serie di sorpassi mozzafiato ma alla fine Iannone deve lasciare strada ai due avversari.

Il settimo posto non ripaga il pilota vastese della prestazione offerta, ma nel bilancio bisogna tener conto del gap tecnico (comunque ridotto dal minuto abbondante di inizio stagione ai 17" di ieri) tra le Desmosedici e le giapponesi. Perciò la delusione è mitigata e la voglia di riprovarci ancora più forte. «La mia posteriore negli ultimi sette giri non teneva bene ma lo sapevamo. E' stata una buona gara, anzi ottima. Marquez? Non è solo merito della moto se sta lì. Però sono stati bei duelli, sia con Marc che con Dani. Certo con la stessa moto mi sarei divertito di più ma sappiamo che il podio non è più un sogno irrealizzabile. Ci manca ancora qualcosa ma stiamo lavorando bene e sono convinto che potremo toglierci qualche bella soddisfazione».

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