Iannone, un quarto posto prezioso

28 Settembre 2015

Il vastese corre con la spalla dolorante: «Bene così, ma voglio il podio»

Se ancora qualcuno aveva dubbi, il Gp di Aragon li ha dissolti: il vero “doping” di Iannone si chiama Marc Matquez. Quando c’è lo spagnolo nei paraggi il vastese si esalta, dimentica tutti i guai della sua moto e perfino i suoi (continua a correre con infiltrazioni alla spalla, in attesa di operarsi a fine stagione) e regala momenti di spettacolo ad altissimo livello, come la partenza, quando si è infilato in scia a Lorenzo bruciando il suo antico e nuovo rivale, e reggendo il ritmo dei migliori per i primi giri sul circuito spagnolo. Poi, con Marquez fuori gara, altri due tre giri di onesta ma non azzardata resistenza al duo Pedrosa-Rossi in bagarre per i due posti sul podio alle spalle di Lorenzo, e con un Dovizioso chiaramente non in grado di avvicinarsi, quasi una gita fino al traguardo, per un quarto posto molto più prezioso di quanto sembri a prima vista. Iannone infatti, non solo consolida in maniera ormai quasi inattaccabile la posizione di leader tra i piloti Ducati, ma torna a vedere molto più da vicino il terzo posto nella classifica mondiale, salendo a 172 punti contro 184 del campione del mondo in carica. Pronto dunque ad approfittare di qualche altra distrazione di un Marquez sempre più frustrato dalle performances dei rivali della Yamaha. A fine gara il vastese è abbastanza soddisfatto. «Credo che abbiamo fatto una gara molto positiva, nonostante i miei problemi fisici e il gap tecnico rispetto ai nostri avversari il distacco è assai contenuto. Certo, sarò davvero felice solo quando potremo lottare stabilmente per il podio ma per ora va bene cosi». Una battuta anche sul supermotore Ducati che secondo alcuni sarebbe “causa” dei problemi di frenata delle Desmosedici: «Con questa moto forse mi trovo meglio di Dovizioso, anche se di problemini ne abbiamo ancora. Il motore invece è un piccolo vantaggio che ci teniamo volentieri».

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