Ibra: «Io finito? Mi sto solo scaldando

26 Luglio 2020

Lo svedese allontana il ritiro, Pioli chiede la conferma ma il Milan prende tempo 

MILANO. Fosse per i membri che oggi guidano l’area tecnica, Zlatan Ibrahimovic (nella foto) resterebbe senza dubbio un altro anno al Milan. E lo svedese, rinfrancato dalla conferma di Pioli, lancia messaggi sui social, allontanando il ritiro e candidandosi ad un’altra stagione da leader, forte di 39 punti in 19 gare dal suo arrivo. «Quindi pensate che io sia finito, che la mia carriera terminerà presto. Non mi conoscete. Ho dovuto combattere per tutta la vita. Nessuno credeva in me, così ho dovuto credere in me stesso. Alcune persone volevano spezzarmi, ma mi hanno solo reso più forte. Altre volevano approfittare di me, ma mi hanno solo reso più furbo. E ora pensate che sia finito? A tutti voi, ho una sola cosa da dirvi: io non sono come voi, perché non sono voi. Io sono Zlatan Ibrahimovic e mi sto solo scaldando». Un messaggio postato prima di partire in elicottero, assieme a Donnarumma, verso Montecarlo per un summit con l’agente Raiola, sfruttando i due giorni di riposo concessi. Un summit per pianificare le strategie delle trattative sui due rinnovi. Il Milan ha già una lista di potenziali sostituti - da Jovic a Dzeko, da Milik a Mandzukic - ma Pioli ne ha già chiesto la conferma a Gazidis. «L’apporto che Ibra ha dato alla crescita della squadra è evidente», ha detto Pioli, «mi auguro di poter lavorare ancora con lui, sta ancora bene e può essere ancora trainante. Credo che parlerà presto con il club». L'incontro dovrebbe avvenire a campionato concluso, come confermato dal ds Massara: «Vogliamo confrontarci serenamente con lui, ci sta dando un contributo indiscutibile e non si può non tenerne conto». Il nodo resta, però, l’ingaggio: il fondo Elliott, per filosofia, fatica a concepire uno stipendio da 6 milioni netti ad un giocatore che nel prossimo ottobre compirà 39 anni.