Ibra-Lukaku, atto secondo È il derby per lo scudetto

21 Febbraio 2021

Dopo il duro scontro in coppa Italia, i due bomber tornano a sfidarsi  

MILANO. Ibra e Lukaku si ritroveranno nel derby 26 giorni dopo il faccia a faccia in coppa Italia. Il Milan entra pienamente nel clima derby. Archiviata la sfida di Europa League, i rossoneri possono concentrarsi sulla missione controsorpasso di oggi (ore 15) contro l'Inter. Una sfida attesissima, uno scontro al vertice che mancava da tempo. E il Milan cercherà di ritrovare quel flow che gli ha permesso di mantenere la vetta della serie A per 22 giornate, prima del ko contro lo Spezia. Gli occhi saranno tutti puntati su Zlatan Ibrahimovic e sul suo rivale Romelu Lukaku, protagonisti di un duro scontro verbale e non solo nei quarti di finale di coppa Italia.
«Mente fredda e cuore caldo»: così Stefano Pioli prepara il derby più decisivo degli ultimi anni, come avrebbe fatto il mito di infanzia del tecnico Tex Willer. Serve precisione, controllo ma anche l'orgoglio di chi vuole regalare un sogno. «Tra Ibra e Lukaku? Mi tengo Ibra tutta la vita», dichiara netto l'allenatore in conferenza. I due bomber si ritroveranno dopo la famosa lite in coppa . «Sarebbe stato meglio non fosse successo», ammette Pioli, «ma quella di domani (oggi, ndr) è un'altra partita, ci saranno duelli, scontri, è una gara molto sentita, ma ci sarà anche grande rispetto e professionalità». Il Milan, a una lunghezza dall'Inter, potrebbe ritenersi soddisfatto anche guadagnando un solo punto. Ma non scenderà in campo puntando al pari: «Andremo in campo per vincere», conclude Pioli, che oggi non potrà contare su Mandzukic che si è dovuto fermare per una lieve lesione muscolare. Out anche Bennacer, uscito nel primo tempo del match di Belgrado in Europa League.
«È un derby diverso rispetto agli anni passati», dice dalla sponda nerazzurra Antonio Conte, «perché riguarda il vertice. Penso sia una bella soddisfazione per Milano avere questo tipo di partite con una posta in palio così alta. Sappiamo benissimo che il derby va vinto per campanilismo, ma c'è anche una questione di classifica Servirà una grande gara».
Conte ha tre dubbi di formazione che saranno sciolti all'ultimo momento, non sa dire se Eriksen possa essere l'uomo della provvidenza e, su una possibile fuga dell'Inter, risponde: «Mancano sedici partite. Non dimentico che tanti, prima di Fiorentina e Lazio, si chiedevano a quanti punti di distacco saremmo arrivati al derby. Il campionato è difficile da pronosticare. Dobbiamo procedere step by step, pensando alla singola partita». E c'è spazio anche per una battuta in vista di Sanremo dove è atteso Ibrahimovic. Avrebbe mandato Lukaku alla gara canora più attesa dell'anno? «C'è da cantare domani (oggi, ndr) a San Siro prima».
LE FORMAZIONI
MILAN (4-2-3-1): 99 Donnarumma; 2 Calabria, 24 Kjaer, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 8 Tonali, 79 Kessie; 56 Saelemaekers, 10 Calhanoglu, 12 Rebic; 11 Ibrahimovic. All.: Pioli.
INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 24 Eriksen, 14 Perisic; 9 Lukaku, 10 Lautaro. All.: Conte
Angelo Caradonna