Icardi beffa il Milan Inter col passo da big

Errore di Donnarumma. Gattuso: «È mancato il coraggio»
MILANO. Un derby senza gol sarebbe stato come una bottiglia di champagne vuota: ha brindato l’Inter, in extremis, con un colpo di testa di Icardi, il solito Icardi. Il bel gioco del Milan? Un ricordo. L’ Inter ha fatto valere sovente la propria maggior concretezza, specie nella prima parte della gara, colpendo un palo con de Vrij e costringendo Donnarumma ad alcuni interventi salvifici.
Il derby è stato piuttosto duro e ne ha fatto le spese Nainggolan, sostituito da Borja Valero. Bel gioco poco, impegno molto, intenzioni bellicose tante. Nella ripresa le forze sono scemate. Le occasioni si sono rarefatte. Higuain ha lottato ma si è visto poco in fase conclusiva; Icardi ha fatto di più: sul suo conto il gol che ha deciso il derby. L’Inter è la sostanza, il Milan la bellezza, si era detto prima del derby della Madonnina numero 169. La squadra di Spalletti così ha vinto la partita, facendo felici i propri tifosi, ma soprattutto infelici i rossoneri, il che in un derby significa molto. Come detto, si è vista più l’Inter. Ora la classifica sorride un po’ di più ai nerazzurri, al terzo posto e alla settima vittoria consecutiva, due di Champions comprese. Spalletti aveva potuto schierare Vrsaljko e Vecino e ha tenuto botta. Il Milan è tornato ai tempi dei musi lunghi. Gattuso aveva scelto Calabria terzino invece di Abate terzino e così in 169 paesi di tutto il mondo hanno visto i rossoneri sconfitti. Higuain? Un fantasma in fase conclusiva.
Davanti a Mancini e a 78.725 forsennati tifosi (i più interisti, felici alla fine), si è giocato a perdifiato. Il Milan è parso più aggressivo inizialmente, ma alla lunga è uscita l’Inter. Che ha attaccato di più anche nella ripresa. Al 92’, quanto lo 0-0 sembrava scontato, è arrivato il gol di Icardi su un passaggio da destra di Vecino. E Musacchio? Indeciso Donnarumma. «Lo sviluppo della gara voleva si facesse gol prima, poi ce lo prendiamo anche all’ultimo», afferma un raggiante Luciano Spalletti, «perfetto sarebbe stato segnare prima e poi giocarcela così. Ci abbiamo creduto di più? È sotto gli occhi di tutti. Ha vinto la squadra che se lo merita, dall’inizio alla fine nella loro metà campo, con difesa alta e campo alle spalle, di conseguenza vanno fatti i complimenti. Non ha vinto la squadra che ci ha provato di più, ha vinto la squadra che ha giocato meglio. Chi diceva che gioca meglio il Milan può pensarlo ancora, ma forse è il momento di cambiare».
In mezzo a tanta gioia c’è la tegola Radja Nainggolan: il centrocampista nerazzurro è uscito al 30’ nella sfida con il Milan per una distorsione alla caviglia sinistra ed è stato portato in ospedale per accertamenti. Salterà la sfida di Champions mercoledì contro il Barcellona.
«Ai punti l’Inter meritava qualcosa più di noi, ma se finiva 0-0 c’erano tante cose di cui poter essere soddisfatti», l’analisi di Rino Gattuso, «l’Inter è una squadra molto fisica, abbiamo avuto paura, ma abbiamo tenuto 90 minuti sapendo soffrire, poi abbiamo preso un gol da polli a partita finita. L’unico rammarico è che negli ultimi 15 minuti, dove stavamo meglio di loro, abbiamo sbagliato 4 o 5 scelte decisive nell’ultimo passaggio. Fa male, ma ci lecchiamo le ferite e guardiamo avanti. L’errore di Donnarumma? Non bisogna dare colpa a Donnarumma o a Musacchio, abbiamo sbagliato tutti, non abbiamo avuto coraggio».

