IEMMELLO E GALANO, VEDI FOGGIA E POI SEGNA
Chissà cosa stanno pensando a Foggia… Chissà se, guardando la tv, loro a tormentarsi sulle curve a gomito della serie D, ad ogni gol di Pietro Iemmello e Cristian Galano non abbiano travasi di bile.I...
Chissà cosa stanno pensando a Foggia… Chissà se, guardando la tv, loro a tormentarsi sulle curve a gomito della serie D, ad ogni gol di Pietro Iemmello e Cristian Galano non abbiano travasi di bile.
I due migliori marcatori della serie B oggi, bomber disinnescati con la maglia rossonera ieri. Di sicuro, vengono da lì queste due storie di riscatto e nuove esultanze: 15 gol per il centravanti del Perugia, con il titolo di capocannoniere del girone d’andata già in tasca; 10 per l’attaccante del Pescara (come il pisano Marconi) che, dopo i giorni felici di Bari, sta trovando 300 km più a nord una vena che parecchi davano per estinta e che ora può pensare di andare all’attacco del suo massimo personale, i 15 gol con il Bari 17/18.
Hanno, più o meno, la stessa età, Pietro e Cristian: 27 anni e 28.
Sono figli del meridione e percorsi, invece, un po’ diversi. Pietro ha fatto un sacco di gol in C e ha assaggiato pure la A, con Sassuolo e Benevento; Cristian, a parte un anno a Gubbio, ha sempre e solo giocato in B e lo ha fatto, soprattutto, con la maglia del Bari regalandole una cinquantina di gol in 180 partite.
La scorsa stagione si sono ritrovati a Foggia, per entrambi un ritorno. Calcistico per Pietro, calabrese di Catanzaro, perché li, nel 2015/16, era diventato “il grande” con un’annata clamorosa: 37 gol in 42 partite, tra campionato e Coppa Italia.
Aveva deciso di riprovarci, in rossonero, quasi a voler estinguere un debito d’amore con la gente dello Zaccheria.
La contestazione, l’incendio della sua auto, i 7 gol appena, la retrocessione e il fallimento del club sono stati la brutta fine di quell’idillio.
Foggia, per Cristian, era stato invece il richiamo dolce di casa. Li dove è nato, lì dove non aveva però mai giocato. Batticuore e sfida. Solo 3 gol, però, travolto anche lui dall’onda troppa alta che ha spazzato il campionato scorso dei satanelli .
A Perugia e a Pescara hanno trovato una traccia nuova. A Foggia guardano e sospirano. “Li avevamo noi, quei due”.
*giornalista Sky Sport
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