Ierardi e Clemenza ringraziano Pompetti: assist al bacio per i gol
PESCARA . Chance sfruttata e quinta rete stagionale. Dopo quattro esclusioni di fila dall’undici iniziale, Luca Clemenza si è ripreso la maglia da titolare ed è tornato a gioire a distanza di due...
PESCARA . Chance sfruttata e quinta rete stagionale. Dopo quattro esclusioni di fila dall’undici iniziale, Luca Clemenza si è ripreso la maglia da titolare ed è tornato a gioire a distanza di due mesi (ultimo acuto il 5 dicembre contro il Grosseto) con il gol del momentaneo 2-1 contro il Gubbio, già punito nel match di andata con una doppietta. «Torrente non vuole più vedermi?», si chiede Clemenza, «lo capisco, tra andata e ritorno gli ho consegnato due bei regali. Battute a parte, sono molto contento». Il gol al termine di una manovra da manuale. «L’azione è partita da Cancellotti, mi sono smarcato e ho sentito la voce di Pompetti che ha chiamato il pallone. Ho fatto il ‘velo’, poi lui mi ha servito un assist bellissimo e ho calciato subito in porta per prendere in controtempo il portiere».
Continuità è la parola d’ordine, come ha chiesto Gaetano Auteri. «Lo so, devo avere un rendimento più continuo», ammette Clemenza, «sto lavorando tanto per compiere il salto di qualità». Esulta anche Mario Ierardi. «Emozionante segnare all’esordio dal 1’ e portare a casa i tre punti», dice il 24enne difensore arrivato dal Vicenza, che spera di essere riconfermato lunedì prossimo contro la Reggiana. «Devo solo farmi trovare pronto in caso di chiamata. Mi piacerebbe giocare sempre, ma le scelte spettano all’allenatore».
In Emilia bisognerà evitare alcune disattenzioni viste ieri contro il Gubbio. «In 90’ qualcosa si può concedere, quando è successo per fortuna Sorrentino è stato prodigioso. Lunedì dovremo essere concentrati al massimo, la Reggiana gioca molto bene e attacca con efficacia. Servirà una grande partita per batterla».
Poi, il retroscena sul gol segnato al Gubbio, frutto di una strategia studiata nel pre-partita. «Avevo chiesto a Pompetti di battere gli angoli in modo ‘morbido’, senza eccessiva potenza. Sarei andato io a cercare il pallone. Marco è stato bravissimo a pescarmi in area ed è andata bene». Infine, la soddisfazione del ds Luca Matteassi: «E’ vero che spesso ci rilassiamo quando passiamo in vantaggio, ma stavolta abbiamo battuto un avversario forte», le parole del dirigente. «Rimpianti per l’addio di De Marchi? No, gli auguro il meglio. A Pescara aveva perso fiducia. Era partito titolare, poi Ferrari ha iniziato a segnare a raffica. De Marchi ci ha chiesto di essere ceduto e lo abbiamo accontentato».
Giovanni Tontodonati
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