Ikramellah-Notaresco, un affare da 17 palloni

Dalla Prima alla D: l’esterno marocchino preso dal Roccaspinalveti in cambio del materiale tecnico
NOTARESCO. Dal Roccaspinalveti al SN Notaresco per 17 palloni. Un salto dalla Prima categoria alla serie D in cambio di una scatola di palloni – portata a mano direttamente dal ds rossoblù Paolo D’Ercole – e la promessa di 25 magliette d’allenamento da recapitare in un secondo momento. È la storia di Anas Ikramellah, 18 anni, attaccante di origini marocchine, esploso nella passata stagione in Prima con il Roccaspinalveti (16 gol) e scommessa del SN Notaresco che lo ha prelevato dai campi polverosi di provincia e portato in serie D. L’esterno offensivo di Marrakech ha subito ripagato la fiducia della società, segnando all’esordio in D il primo gol contro il Vastogirardi. «Una grande soddisfazione a livello personale», dice Ikramellah, «peccato, però, di aver perso quella partita».
Anas arriva in Italia all’età di 11 anni e si stabilisce a Termoli, dove i genitori trovano lavoro. Inizia a giocare per strada con gli amici e viene notato da Pasqualino De Filippis, presidente del San Pietro e Paolo, scuola calcio di Termoli. Qui Ikramellah fa tutta la trafila del settore giovanile, poi la chiamata del Roccaspinalveti allenato da Vincenzo Travaglini, anche lui di Termoli. «Prendi questo ragazzo, è troppo forte», gli dicono i dirigenti del San Pietro e Paolo. E il Roccaspinalveti lo prende subito. «All’inizio non ci credeva nessuno», racconta il dirigente della società chietina, Rosario Maurizio Passucci, «ma si vedeva subito che aveva un altro passo rispetto agli altri. Faceva la differenza. Non ci ha mai chiesto rimborsi, ma noi ogni tanto gli davamo 50 euro. È un ragazzo splendido. Quando ha segnato il primo gol in D, mi ha chiamato ed era felice».
In estate tutti hanno messo gli occhi su Anas. Lo voleva il Lanciano – dove si è allenato in prova – ma la società rossonera non ha trovato l’accordo con il Roccaspinalveti. Lo hanno cercato l’Agnonese, la Vastese e tante società di Eccellenza e Promozione, ma alla fine l’attaccante marocchino ha scelto il SN Notaresco. «Lo volevo portare già a Francavilla a dicembre dello scorso anno», racconta il ds dei rossoblù Paolo D’Ercole, «è un ragazzo che ha grandissime potenzialità: ha tecnica, dribbling ed è molto forte nello stretto. Ha la testa per fare il calciatore, ma deve crescere ancora tanto ed essere più incisivo e meno giocherellone con la palla». È stato D’Ercole, una mattina di agosto, ad andare a Roccaspinalveti per chiudere la trattativa in cambio di 17 palloni. «Sì, è andata così. Abbiamo dato materiale tecnico al Roccaspinalveti che ringrazio perché non ha badato ai soldi ma ha fatto solo gli interessi del ragazzo, dandogli la possibilità di giocare in D».
Ikramellah si è trasferito a Notaresco, dove vive in un appartamento con i compagni di squadra Gaetani, Frulla e Marcelli, e si sta ritagliando il suo spazio anche in D, nonostante soltanto fino a qualche mese fa giocasse in Prima categoria. «Ho tanto da imparare, ma sono felice», dice Anas. «Se ripenso da dove sono partito, posso dire di aver fatto tanta strada. Quando sono arrivato in Italia, non conoscevo per niente la lingua. Ora sono integrato e voglio inseguire il sogno di fare il calciatore. Il mio idolo? Riyad Mahrez (l’algerino del Manchester City, ndc), ma la mia squadra del cuore è la Juventus».
Ikramellah, classe 2001, è uno dei tanti giovani promettenti del Notaresco. Domenica scorsa, contro la Jesina, i rossoblù di Vagnoni hanno giocato con sei fuoriquota titolari: Ghiani (’99), Di Saverio (’02), Di Stefano (’00), Marcelli (’99), Cancelli (’00) e Liguori (’99). Una squadra giovanissima, con tanti talenti. Come Anas Ikramellah, preso in cambio di 17 palloni e pronto ad esplodere.
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