Il 2 giugno Cavallucci sfiderà Trotta

Pesi welter, il teatino contro l’esperto marsicano a caccia del titolo
CHIETI. A Chieti torna la boxe professionistica. Sabato 2 giugno, all'Atlantic, in viale Abruzzo, il pugile teatino Emanuele Cavallucci sfiderà sul ring il marsicano Fabrizio Trotta per continuare la corsa al titolo italiano. La serata del gran galà del pugilato, organizzata dalla società Tullio Di Giovanni Boxe, prevede nove incontri, otto dei quali tra i più promettenti pugili dilettanti abruzzesi. Il match clou professionistico, tappa di avvicinamento al campionato italiano pesi welter, è quello tra il beniamino di casa Cavallucci e Trotta (ore 21). Si combatte su sei riprese: da una parte c'è Cavallucci che vuole accumulare punti per inseguire il titolo italiano, dall'altra c'è l'esperienza del 38enne Trotta che vuole dimostrare di non essere un pugile finito. I due, che sono molto amici fuori dal ring, hanno già dato spettacolo nella conferenza stampa di presentazione, tenuta presso il Gran Caffè Vittoria di Chieti, dove si sono esibiti in un simpatico siparietto. «Non sarò la vittima sacrificale di Cavallucci», dice Trotta, «non sono arrivato alla frutta e fossi in lui non sarei troppo tranquillo. Lui sarà più giovane e più allenato, ma io il 2 giugno verrò a Chieti per giocarmela. Lui è il nuovo che avanza? Deve dimostrarlo sul ring che vale quanto se non di più del vecchio». Cavallucci è pronto per la sfida. «Sarà un match molto difficile perché Trotta è un osso duro. Mi sono preparato bene e non vedo l'ora di salire sul ring». Il match è stato organizzato da Davide Di Meo, allenatore della Tullio Di Giovanni Boxe e di Cavallucci. «Ho voluto Trotta per fare un match vero. Per Emanuele sarà un test importante in vista di altri match titolati che potrebbe disputare all'estero dove serve arrivarci preparati». (g.g.)
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